Da due anni presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio è stato protagonista di un video virale sui social in cui mostra delle lacune in geografia da mettersi le mani nei capelli. Durante un Consiglio regionale straordinario convocato ieri per discutere la “strategia della Regione Abruzzo sul Corridoio europeo trasversale Tirreno-Adriatico”, l’esponente di Fratelli d’Italia nella clip rimbalzata in rete dice: “L’Abruzzo è l’unica Regione che si affaccia su due mari, anzi anche su tre mari: compreso lo Ionio”, spiega Marsilio nel video, “quindi, tra l’Adriatico, il Tirreno e lo Ionio”, lamentandosi di essere l’unica che “non ha un’autorità di sistema portuale, ci sono Regioni che hanno due o addirittura tre”.

Ora, è evidente anche a chi ha studiato un minimo di geografia, e soprattutto a chi è stato eletto dai cittadini abruzzesi, che la Regione si affaccia esclusivamente sul mare Adriatico. Come è possibile che Marsilio abbia commesso una simile gaffe?

Secondo l’ufficio stampa dello stesso governatore, il video decontestualizza il discorso portato avanti da Marsilio sulla questione dell’autorità portuale. “L’Abruzzo è l’unica regione italiana (escluse le “piccole” Molise e Basilicata), di tutte quelle che si affacciano sui tre mari, Adriatico, Ionio e Tirreno, a non avere una propria Autorità portuale. Questo il concetto del presidente Marsilio espresso durante l’intervento” si legge nella nota a difesa del presidente abruzzese.

Insomma, tirata fuori da quel contesto le parole di Marsilio sarebbero una gaffe. A difesa del governatore è arrivato anche l’intervento sui social di Guido Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia e ‘spin doctor’ di Giorgia Meloni, che ha definito il tutto una “iperbole costruita nel ragionamento precedente”.

Ma a contrattaccare la difesa di Marsilio è il deputato abruzzese Camillo D’Alessandro, ex sottosegretario ai Trasporti nella scorsa giunta D’Alfonso: “Al di là della geografia, Abruzzo che si affaccia su tre mari,  il presidente della Regione Marsilio non sa veramente di cosa parla – scrive il parlamentare di Italia Viva – Marsilio non sa neanche che prima della riforma delle Autorità portuali l’Abruzzo, nonostante avesse due porti nazionali, Ortona e Pescara, non è stata mai parte di una Autorità portuale e, quindi, non ha mai goduto del piano di riparto dei fondi per la portualità nazionale. La giunta D’Alfonso ottenne questo primo risultato. Non solo, guadagnammo una modifica alla normativa che consente ad una Regione di fare richiesta di passaggio ad altra Autorità e, da qui, è partita la strategia della trasversalità con Civitavecchia”.

“Nel frattempo il Governo varò l’istituzione delle ZES e grazie al collegamento con Ancona abbiamo ottenuto questo importante strumento. Ora Civitavecchia non fa parte ancora delle Reti Ten-T, condizione indispensabile per avere la ZES, ma entrerà entro il 2023, forse anche prima”. Poi l’invito finale: “Ora Marsilio riordini le idee ed eviti di fare il turista, viene pagato per governare“.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia