Durante le manifestazioni dei commercianti ad Arzano contro la decisione per il lockdown nel comune in provincia di Napoli, un uomo si è avvicinato ai giornalisti Mimmo Rubio e Marilena Natale e li ha minacciati di morte.

Questo signore si chiama Martino Sergio, ed in piazza ad Arzano, ha minacciato un giornalista Mimmo Rubio, per aver parlato con il commissario”, ha scritto in un post su Facebook Marilena Natale con il video che ritrae l’uomo intento a minacciare lei e il collega mentre stavano facendo il loro lavoro di documentazione dei fatti ad Arzano.

“Non contento, ha detto che dopo i 30 anni di carcere, era pronto a farsi altri trenta per uccidere il mio collega e non avrebbe esitato a passare, anche sul mio cadavere. Ovviamente il signore, non era solo, era circondato da altri noti pregiudicati che si sono infiltrati nella protesta dei commercianti”, continua nel post.
Una vicenda drammatica che mette in pericolo i colleghi e anche la libertà di stampa. “Sono diventato un giornalista scomodo in questa città commissariata per tre volte per camorra – scrive Mimmo Rubio su Facebook – c’è un clima intimidatorio in questa città allarmante. Persino la legittima manifestazione dei commercianti contro l’ordinanza di chiusura fatta in accordo tra regione, Asl e Commissione Straordinaria sta assumendo altri connotati, con pregiudicati infiltrati anche da fuori comune e che non c’entrano nulla”.

“Chiedo ai nostri rappresentanti di categoria, Ordine dei giornalisti e sindacato, e ai vari organi istituzionali preposti, di garantire la nostra incolumità e la libera informazione e di vigilare e monitorare sulla degenerante situazione di Arzano, prima che sia troppo tardi”, conclude il post Rubio. Associandoci all’appello del collega, la redazione del Riformista si strige intorno a Mimmo Rubio e Marilena Natale a cui va tutta la nostra solidarietà.

Intanto il Sindacato unitario giornalisti Campania in una nota afferma che : “Appare incomprensibile la decisione della commissione straordinaria del Comune di Arzano di chiudere anche le edicole per il mini-lockdown. Il SUGC ha scritto al Prefetto e alla commissione per rivedere l’ordinanza, ricordando che neanche nel periodo più difficile della pandemia in Italia, quando i morti erano migliaia, nessuno si è mai sognato di chiudere le edicole e di limitare il diritto dei cittadini, costituzionalmente garantito, di essere informati. La commissione dovrebbe preoccuparsi, piuttosto, degli assembramenti davanti al Comune, dove ieri sono stati minacciati da noti pregiudicati i giornalisti Mimmo Rubio e Marilena Natale”.