Blocchi stradali e proteste davanti al Comune. È la rivolta dei commercianti di Arzano, il Comune del Napoletano dove da oggi è in vigore un mini-lockdown per l’impennata di casi di Coronavirus registrati negli ultimi giorni, circa duecento.

Su decisione della commissione straordinaria che amministra il Comune fino al prossimo 23 ottobre resteranno chiuse scuole e negozi, tranne quelli di generi di prima necessità, per tentare di fermare l’escalation di contagi in città, che conta poco più di 33mila abitanti.

Il prefetto di Napoli Marco Valentini, sentito il questore di Napoli Alessandro Giuliano, aveva disposto anche l’impiego straordinario delle forze dell’ordine per assicurare il rispetto dell’ordinanza, “anche eventualmente con l’ausilio delle forze armate di cui al contingente Strade sicure”.

“Che cosa hanno fatto – spiega all’Ansa un rappresentante dei commercianti oggi in piazza – i componenti della commissione prefettizia dalla fine di agosto ad oggi per la prevenzione? Nulla, nemmeno una pulizia straordinaria delle strade”. Altra fonte di proteste è anche la modalità di comunicazione dell’avvio del lockdown locale. “Ieri sera – spiegano altri commercianti – è passata un’auto della Protezione civile che annunciava questa novità. Da mesi cerchiamo di avere voce e una relazione ma ci è costantemente negato. Il popolo non viene ascoltato, questo non è uno Stato di diritto”.