Lo stratagemma dello scudo sindacale consentirà alla vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò, balzata al centro delle cronache per essere salita sul palco di una manifestazione ‘No green pass‘ e averlo definito anticostituzionale, di continuare ad attaccare il passaporto verde e di intervenire nelle manifestazioni politiche, come quella avvenuta due settimane fa a San Giovanni dove insieme ai militanti schierati Forza Nuova, la Schilirò si è fatta conoscere per quelle che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha definito “frasi grevissime”.

La nomina come dirigente del sindacato di polizia Cosap (Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia) servirà a Schilirò per continuare a intervenire in manifestazioni politiche, visto che questo è consentito ai sindacalisti della polizia. Il comunicato della Segreteria Nazionale del Cosap del 7 ottobre 2021 specifica infatti che al nuovo Dirigente Sindacale “vanno attribuite tutte le prerogative previste dalla normativa vigente”.

Durante il suo intervento dal palco (ormai divenuto famoso) ha citato Gandhi, ha invocato “la disobbedienza civile”, come “dovere sacro quando lo Stato diventa dispotico”. E poi ancora: “Il male nella storia non ha mai vinto”, ricordando le figure anche dei magistrati trucidati dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Se il male avesse vinto, noi non saremmo qui”, “Noi poliziotti abbiamo giurato sulla Costituzione, per questo sono qui”, “Il green pass italiano è illegittimo”, e ancora “Dobbiamo unire le nostre energie per indicare una via migliore”.

Subito dopo la manifestazione Lamorgese aveva fatto sapere in via informale che Schilirò rischiava un’azione disciplinare che avrebbe potuto portare fino al licenziamento. Dagli scudi anti sommossa a quelli sindacali il passo è breve.

Riccardo Annibali