«Perché il fatto non sussiste» è la formula utilizzata nel dispositivo letto in aula dal presidente della quarta sezione del Tribunale di Napoli. Vuol dire assoluzione per dodici imputati fra professionisti, medici e manager finiti a giudizio, a vario titolo, per i reati di falso e truffa ai danni dell’Asl Napoli 1 per fatti legati alla realizzazione dell’Ospedale del Mare, la grande struttura sanitaria di Ponticelli.

La sentenza è arrivata al termine di un processo durato undici anni. Ancora un esempio di giustizia lumaca, reati dichiarati prescritti. L’assoluzione, dunque, è stata decisa per Matteo Gregorini, direttore dei lavori dell’Ospedale del Mare; Claudio Ragosta e Lorenzo Catapano, responsabili del procedimento e dirigenti pro tempore del servizio tecnico dell’Asl 1; Mario Tursi (nel frattempo deceduto) e Giovanni Di Minno, ex direttori generali dell’Asl; Nicola Silvestri e Remigio Prudente, ex direttori sanitari; Luigi Patrone e Pasquale Corcione (anch’egli nel frattempo deceduto), ex direttori amministrativi; Paolo Cetroni, ex amministratore delegato della concessionaria delle opere relative alla realizzazione dell’ospedale e della gestione tecnica, economica e funzionale della struttura. Albino D’Ascoli, ex dirigente della Regione Campania, venne prosciolto dal gup al termine dell’udienza preliminare. Nel collegio difensivo gli avvocati Raffaele Miele, Annalisa Stile, Giuseppe Vitiello, Giovanna Meloro, Gennaro Malinconico.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).