Una doppia arma in più contro il Covid-19. L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha dato il via libera alla pillola anti covid molnupiravir di Merck e all’antivirale remdesivir nella terapia contro il virus.

L’autorizzazione comunicata è arrivata il 22 dicembre scorso durante una seduta del Cts, la Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia: i due antivirali saranno impiegati per il trattamento di pazienti non ospedalizzati per Covid-19 con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di malattia grave. 

LA PILLOLA MERCK – Il molnupiravir, ovvero la pillola della Merck, è un antivirale orale (autorizzato per una distribuzione in condizioni di emergenza con Decreto del Ministero della Salute del 26 novembre 2021) il cui utilizzo è indicato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi. La durata del trattamento, che consiste nell’assunzione di 4 compresse (da 200 mg) 2 volte al giorno, è di 5 giorni.

Il molnupiravir sarà distribuito da parte della Struttura Commissariale alle Regioni dal 4 gennaio e per la sua prescrizione è previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio che sarà presto accessibile online sul sito dell’Aifa.

IL REMDESIVIR – Per remdesivir è stata recentemente autorizzata da Ema un’estensione di indicazione relativa al trattamento dei soggetti non in ossigeno-terapia ad alto rischio di Covid-19 grave e il farmaco può essere utilizzato fino a 7 giorni dall’insorgenza dei sintomi. 

La durata del trattamento, che consiste in una somministrazione endovenosa, è di 3 giorni.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.