Sharon è nata appena 20 giorni fa ma il suo piccolo cuore ha smesso di battere. La mamma l’aveva potuta tenere nella pancia solo 24 settimane: aveva contratto il Covid e i medici dell’ospedale Federico II di Napoli sono stati costretti ad anticipare il parto. Le condizioni di mamma Antonietta erano e restano disperate. I medici ci hanno creduto e hanno fatto di tutto per salvare anche la piccola Sharon. La bimba ha lottato per 20 giorni ma non ce l’ha fatta, si è spenta nel reparto di terapia intensiva neonatale della Federico II.

La famiglia, originaria di Ascea, è distrutta dal dolore. La mamma non si era ancora vaccinata perché per la gravidanza le era stato sconsigliato di farsi inoculare il vaccino, come riportato dal Mattino che ha ricostruito la vicenda. Antonietta aspettava la sua seconda bambina e aveva portato avanti quella gravidanza senza alcun problema. Poi alla vigilia di Ferragosto erano comparsi i primi sintomi del Covid. Poco dopo è arrivata al Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Vallo con difficoltà respiratorie. Nei primi giorni è stata ricoverata nel reparto di emergenza del San Luca poi per l’aggravarsi delle sue condizioni i sanitari ne hanno disposto il trasferimento in terapia intensiva.

Il feto stava bene ma le condizioni della mamma peggioravano. Con il sopraggiungere della polmonite bilaterale i medici avevano deciso di trasferirla a Napoli dove aveva partorito d’urgenza. Sharon è nata ma dopo 20 giorni si è spenta. Mamma Antonietta ancora lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva.

Tutta la comunità di Ascea si stringe intorno alla famiglia. “Dolore – scrivono su un gruppo Facebook della cittadinanza – Oggi nella nostra piccola comunità c’è solo un immenso dolore. La piccola Sharon non ce l’ha fatta. Ha lottato con tutte le sue forze, ma il suo piccolo cuoricino ha smesso di battere stamattina. Dolore e silenzio. Un intero paese si stringe intorno alla famiglia, ancora impegnata in una lunga e difficile battaglia contro un male che da due anni ci ha sconvolto le vite. Ascea è con voi, pronta a darvi sostegno e conforto”.

“Ancora una volta – ha detto il dottor Salvatore Ronsini, primario del reparto di Ginecologia del presidio ospedaliero di Vallo – rinnovo l’appello a tutte le donne incinte, non devono avere paura della vaccinazione, non devono aspettare e farla subito, sappiamo che non succede nulla a loro e al feto”. Il Primario tiene a precisare che “il sistema anti Covid per quanto riguarda la maternità è ben collaudato al San Luca. Fortunatamente i casi sono stati sporadici durante la pandemia e nessuno grave come la giovane mamma di Ascea”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.