Raddoppiano i ricoveri dei bambini a causa delle complicanze del contagio da covid-19. È quello che ha fatto sapere Fiaso, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, in un dossier. La percentuale dei ricoveri pediatrici è raddoppiata fino a salire del 96%. La pandemia è in netta espansione: il report della fondazione Gimbe segnala che in sette giorni i casi sono aumentati del 42,3%, i decessi del 33%. Sul fronte ospedaliero crescono ancora i posti letto occupati da pazienti Covid, con un aumento del 17% in area medica e del 17,3% in terapia intensiva. A favorire l’impennata la variante Omicron, sottostimata nel sequenziamento secondo il Presidente della Fondazione Nino Cartabellotta.

I vaccini, a dose ridotta, per i bambini nella fascia dai 5 agli 11 anni, sono partiti lo scorso 16 dicembre (il 15 nel Lazio). Una buona notizia almeno: nell’ultima settimana aumenta il numero di somministrazioni di vaccino. Sono state 3,7 milioni. In particolare si è registrato un aumento del 13,8% dei nuovi vaccinati, che per circa il 40% dei casi riguardano la fascia 5-11 anni, fascia nella quale, al 21 dicembre, si erano raggiunte le 108.112 somministrazioni. Scendono invece i nuovi vaccinati over 12 anni.

“All’Istituto Giannina Gaslini nella settimana 14-21 dicembre si è registrato in assoluto il maggior numero di nuovi ricoveri da inizio pandemia”, ha detto il Direttore del Gaslini Fiaso Renato Botti. A prevalere sono “casi di ricovero nella fascia di età 0-4 anni, ed è elevata la percentuale di genitori non vaccinati”. Che il vaccino sia “un’opportunità” per la popolazione pediatrica lo ha ribadito il sottosegretario Pierpaolo Sileri, alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. “Ogni 10mila bambini contagiati, 65 vanno in ospedale e purtroppo uno di loro muore – ha dichiarato Sileri – Io non ci penserei due volte a vaccinare mio figlio sapendo che c’è una possibilità su 10mila che possa morire di Covid. Oltre alla morte e alla guarigione c’è il long Covid che può riguardare il 10-12% dei bambini”.

I ricoverati nei reparti ordinari, stando al report Fiaso, sono al 53% non vaccinati, aumentati del 16,7% nell’ultima settimana contro una riduzione del 2% dei vaccinati. “Siamo di fronte a due epidemie: una che corre e riguarda i No vax che finiscono in rianimazione e sviluppano forme gravi della malattia da Covid; una più lenta che coinvolge i vaccinati, per lo più persone di età avanzata e con gravi patologie pregresse, e che non hanno ancora fatto la terza dose – commenta il Presidente Fiaso Giovanni Migliore – Questo evidenzia ancora di più l’importanza della vaccinazione nella protezione dalla malattia e in particolare l’anticipazione della terza dose per i fragili”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.