È cominciato sabato sera con centinaia di ragazzi e ancora non ha smesso di preoccupare le autorità locali. Un rave party, non autorizzato, ha messo in allarme le comunità tra il Lodigiano e il Cremonese. Un raduno organizzato a Maleo, piccolo centro di appena tremila abitanti vicino Codogno, in provincia di Lodi, la cittadina divenuta celebre perché la prima che ha riportato un italiano contagiato dal coronavirus nel febbraio 2020. Sono ancora centinaia le persone sul posto, molte delle quali non sarebbero intenzionate ad andare via. Le autorità locali sperano che il raduno non autorizzato possa concludersi questo pomeriggio.

Sono arrivati oltre 700 ragazzi, da tutto il nord Italia, sul posto, a partire da ieri, in tarda serata. Il luogo è una ex cava abbandonata per l’estrazione di sabbia e ghiaia. Nell’ex cava Geroletta, negli anni ’90, era stata messa a segno un’operazione antinquinamento delle forze dell’ordine che avevano scoperto scarti di fonderia, contenenti anche alluminio, depositati illegalmente. Per accedervi sono stati spaccati recinzione e lucchetti. A bordo di un camion le casse per la musica, l’impianto di illuminazione e il servizio per la vendita di alcolici.

Sul posto una cinquantina di uomini tra Questura e pattuglia di carabinieri, compagnia di Codogno e comando provinciale sono intervenuti per tenere sotto controllo i giovani e giovanissimi partecipanti, come scrive Il Corriere della Sera, alterati da alcol e droghe e senza mascherina.

La maggior parte dei ragazzi è arrivata in treno a Codogno e ha poi proseguito a piedi per un paio di chilometri fino alla vecchia cava abbandonata con il laghetto. “Il movimento in paese è iniziato intorno alle 23:00 – ha raccontato il sindaco Dante Sguazzi – con decine di ragazzi incolonnati a piedi lungo la strada. ovviamente la nostra preoccupazione riguarda soprattutto il deflusso e il rischio di una nuova diffusione dei contagi”.

A Maleo in settimana sono emersi undici nuovi casi di coronavirus, tre dei quali di variante Delta, gli altri otto tamponi sono stati inviati a Pavia per le analisi. Nessuno grave, tranne uno di polmonite interstiziale. Decine di partecipanti sono stati identificati. L’evento è stato promosso sui social network. Gli organizzatori dovrebbero essere denunciati a partire da domani.

Al momento sono ancora 500 i ragazzi sul posto. L’Ansa scrive che non avrebbero intenzione di andare via. Non si segnalano feriti o scontri. L’atmosfera sarebbe tranquilla. I partecipanti si sarebbero comunque dichiarati contrari a tutte le norme anti-covid. “Tuttora sono lì delle persone e purtroppo ora si stanno disperdendo ovunque, alcuni ubriachi o drogati e qualcuno, a Maleo, ha già segnalato persone nel parco giochi comunale per bisogni fisiologici. Speriamo tutto questo finisca presto”, ha aggiunto all’Agenzia il sindaco Sguazzi.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.