Il bollettino dell’emergenza coronavirus recita oggi 401 morti. Le vittime in Europa hanno superato il milione dall’inizio della pandemia e i No Vax e i No Mask scendono in piazza. È successo a Torino. Le loro grida: “Libertà”, “giustizia”, “respirare”, “verità”. Come se il resto d’Italia, chiuso tra Zone Rosse e Zone Arancioni, fosse felice di starsene a casa, mentre dilaga la terza ondata – per alcuni la seconda mai esaurita – della pandemia da covid-19.

I negazionisti si sono dati appuntamento in piazza Castello per l’iniziativa Revolution Day e World Wide Demo Torino 2021. Elevate una cinquantina di sanzioni, riporta AdnKronos, per violazione della normativa volta alla prevenzione del contagio da covid-19: una trentina per il mancato uso della mascherina e una ventina per mobilità ingiustificata in un comune diverso da quello di residenza. Denunciato per resistenza a pubblico ufficiale un 37enne: l’uomo ha aggredito un poliziotto che si trova ora in ospedale per lesioni, non gravi, ad una mano.

In piazza, scrive l’Ansa, anche esponenti dell’estrema destra, anarchici, il candidato sindaco Ugo Mattei, della lista Futura per i beni comuni, vicino all’ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica Guido Montanari. Mattei ha parlato di “libertà di manifestare” a prescindere dalla propria posizione. In piazza anche Marco Liccione, recentemente in Fratelli d’Italia, già organizzatore di altri eventi contro le norme anti-covid. “Nessuno si può prendere la paternità di questa iniziativa perché c’è il rischio di finire in prigione. Ma le autorizzazioni ci sono”, ha detto al microfono. L’ansa.it spiega che la Questura nega di aver concesso il permesso che la Questura.

Il raduno è nato sui social. Il bollettino del Piemonte oggi recita 2.141 nuovi casi, circa il 6,9% dei 31.017 tamponi processati. Cinquantadue i decessi. Il totale nella provincia di Torino sale a 4.573 dall’inizio della pandemia.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.