Più di 30.000 video contenenti affermazioni fuorvianti o false sui vaccini contro il COVID-19 negli ultimi sei mesi sono stati rimossi da YouTube. Lo ha riferito la portavoce della piattaforma Elena Hernandez, specificando come quei contenuti violassero le regole del sito, “contraddicendo le tesi degli esperti e delle autorità sanitarie, tra le quali l’Organizzazione mondiale della sanità”.

Alcuni sondaggi citati dal sito specializzato Axios mostrano che circa il 30% degli americani è sospettoso nei confronti dei vaccini, e molti di questi dubbi sono stati alimentati da falsità online e teorie del complotto.

I video che diffondono informazioni sbagliate sui farmaci anti COVID-19 continuano a fioccare in rete danneggiando la campagna vaccinale. Tra le teorie più fantasiose, il fatto che i vaccini includano microchip 5G oppure che non funzionino o che rappresentino un modo per controllare la popolazione: tutte queste affermazioni contrarie al parere della comunità scientifica continueranno ad essere rimosse anche in futuro.

Già altre piattaforme, tra cui Facebook e Twitter, hanno implementato politiche per ridurre la diffusione e la portata di contenuti simili, in una sorta di tiro alla fune tra libertà di espressione e rischio di inficiare il tentativo di immunizzazione della popolazione.

YouTube ha iniziato a includere i complotti sui vaccini nella sua politica di disinformazione medica COVID-19 nell’ottobre 2020. Da allora, il sito ha rimosso più di 800.000 video contenenti informazioni errate sul coronavirus. I filmati vengono prima contrassegnati dai sistemi di intelligenza artificiale dell’azienda o da revisori umani, poi vengono sottoposti a un secondo livello di revisione per deciderne la cancellazione.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.