Sono morti a soltanto un’ora di distanza dopo 63 anni vissuti uno accanto all’altro. Olga e Vincenzo Molino non ce l’hanno fatta. Erano ricoverati all’Ospedale San Gerardo di Monza. Entrambi positivi al coronavirus. Avevano 82 e 83 anni. Appartenevano quindi a quella fascia d’età più fragile, a rischio, a causa della pandemia da covid-19. La loro è un’altra delle storie tragiche di questa emergenza che, stando al bollettino di lunedì 16 novembre, ha causato 45.733 morti in tutta Italia e 19.466 nella sola Lombardia, la Regione più colpita.

In ospedale erano arrivati lo stesso giorno, l’11 novembre. Vivevano in un appartamento a Sesto San Giovanni. “Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati – ha raccontato all’Ansa Katia, una dei sei nipoti della coppia, che vive in provincia di Bergamo – Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla”.

Quando sono stati ricoverati stavano male già da una decina di giorni. Avevano avuto la febbre molto alta. A manifestare i primi sintomi era stato Vincenzo. “Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L’11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme”, ha continuato la nipote.

Olga e Vincenzo se ne sono andati lo stesso giorno, a un’ora di distanza, a causa dello stesso male, nello stesso ospedale ma non nella stessa stanza. Lei aveva chiesto di poter tenere in stanza una giacca del marito. Intorno alle 14:00 di domenica 15 novembre Olga è morta. Un’ora dopo è spirato anche Vincenzo.