Un’impresentabile’ in Emilia Romagna, due in Calabria, con una terza posizione di un candidato calabrese che verrà “definita probabilmente oggi“. Sono i risultati della verifica della Commissione nazionale Antimafia sulla formazione delle liste elettorali per la Regione Calabria ed Emilia Romagna.

A rivelarlo è stato Nicola Morra, presidente grillino della Commissione. In particolare l’impresentabile dell’Emilia Romagna ha riportato una sentenza di condanna in primo grado per la legge Severino “che vedrebbe, qualora eletto, sottoposta a sospensione di diritto la carica di rappresentante in Regione“, spiega Morra. I due candidati calabresi bocciati dall’Antimafia “sono invece in posizione rilevante ai sensi del Codice di autoregolamentazione”.

Secondo qunato riporta l’Ansa, i tre ‘impresentabili’ sarebbero Mauro Malaguti, candidato di Fratelli d’Italia in Emilia Romagna, mentre in Calabria Giuseppe Raffa (rinviato a giudizio per corruzione in concorso e il cui dibattimento è in corso a Reggio Calabria) e Domenico Tallini (rinviato a giudizio per più fattispecie di corruzione).

Morra ha replicato piccato anche all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il leader della Lega aveva infatti sottolineato che sui candidati decideranno gli elettori di Emilia Romagna e Calabria. “Ricordo all’ex ministro dell’Interno – ha precisato Morra – che nella Costituzione c’è scritto che tutto è nelle forme e nelle modalità previste dalla legge. A tutti gli uomini di Stato ricordo che se siamo servitori dello Stato, dobbiamo attenerci alla Costituzione. Vige la legge ed eventualmente si modifica la legge“.

 

 

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