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Somaliland, la prima visita di Stato è in Israele: “Solo loro ci hanno visto e riconosciuto”
Nel fine settimana il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi, ha incontrato a Gerusalemme il suo omologo israeliano nella sua prima visita di Stato, avvenuta a pochi mesi dal riconoscimento da parte di Israele dello stato africano separatista. Isaac Herzog ha accolto il suo omologo ribadendo il concetto che la piccola repubblica affacciata sul Mar Rosso merita il riconoscimento internazionale per il suo solido percorso democratico.
I due presidenti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che apre i rapporti ufficiali e che mette sul tavolo molti progetti di cooperazione. L’agricoltura è uno degli argomenti più trattati, perché Tel Aviv metterà a disposizione del Somaliland la sua tecnologia nel tentativo di raggiungere l’autosufficienza alimentare entro i prossimi cinque anni. “Entrambi ci troviamo ad affrontare la minaccia dell’estremismo radicale. Entrambi aspiriamo alla sicurezza e alla stabilità nella regione e nel Corno d’Africa. Entrambi riconosciamo l’importanza di proteggere la libertà marittima”, ha affermato con forza Isaac Herzog, mentre Abdirahman Mohamed Abdullahi annuiva energicamente.
Da alcune settimane ad Hargeisa è stata aperta l’ambasciata israeliana con un diplomatico itinerante, cioè che si occuperà di diverse nazioni africane. Ad inizio anno anche il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar si era recato in Somaliland incontrando il governo locale e promettendo una crescita delle relazioni. Abdullahi ha detto che questo viaggio ha un significato particolare per tutto il suo popolo: la prima visita di Stato di un presidente della Repubblica del Somaliland in un’altra nazione. Il presidente africano si è detto pronto ad ampliare il ventaglio di stati che ci riconoscono, definendolo come l’unica vera e pacificata Somalia.
“La mia nazione ha parlato, ha cercato di entrare in contatto con i leader mondiali negli ultimi 35 anni. Chiedevano solo una cosa: vederci” ha ribadito Abdullahi. “Solo un paese desiderava vederci e riconoscere il Somaliland, ed è il governo di Israele e il suo popolo, ma siamo fiduciosi che oggi cominci una storia diversa”. La visita ha provocato una protesta ufficiale della Somalia, subito spalleggiata dalla Turchia e dell’Egitto, che non riconosce l’indipendenza dell’ex Somalia britannica, rivendicandola come parte integrante del suo territorio.
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