“Ho provato a scuoterlo, non respirava e l’ho messo nel giardino”. Queste le parole che Chiara Petrolini, 21 anni, indagata per il duplice omicidio di Traversetolo. A partire da maggio 2023 aveva dato alla luce due bambini, a distanza di un anno e tre mesi l’uno dall’altro, entrambi poi seppelliti in  giardino prima che la nonna e un vicino ritrovassero il cadavere più recente, e il RIS di Parma portasse alla luce i resti del primo.

Chiara Petrolini: “Ho tagliato il cordone ombelicale”

Il verbale dell’interrogatorio, viene riportato a più di un mese di distanza da quel 10 settembre dalla Gazzetta di Parma. La giovane mamma risponde alle domande degli investigatori sul secondo figlio spigando “di avere avuto le contrazioni e di aver partorito il bimbo in camera di notte”. “Ho tagliato il cordone ombelicale”, dichiara Chiara. Azione portata a termine senza “costrizione dei vasi” come si legge nell’imputazione provvisoria che compare nell’ordinanza di custodia cautelare e per questo secondo l’accusa avrebbe indotto la morte del piccolo per emorragia.

I genitori a Chiara Petrolini: “Così si va in galera”

“Cosa hai fatto? Sei stata tu? Così si va in galera”, le parole dei genitori di Chiara riportate dal giornale nel corso di una conversazione in famiglia. Ma oltre a non confessare nulla, ha negato anche di aver indotto i parti. Spiega di non aver mai rivelato a nessuno le gravidanze e di aver partorito sempre da sola, senza l’aiuto di amiche o conoscenti. E continua a confermare la tesi secondo la quale sarebbero entrambi nati morti. Il secondo “Aveva gli occhi aperti, ma non emetteva suoni. Io volevo i bambini. Li volevo vivi”.

Chiara Petrolini resta agli arresti domiciliari

È dello scorso 17 ottobre il disposto del tribunale del Riesame di Bologna – che aveva accolto l’appello della procura di Parma – per la custodia cautelare in carcere. Una scelta che segue la linea del procuratore Alfonso D’Avino, il quale in un’intervista a Repubblica aveva espresso il sospetto che Chiara potesse ‘uccidere ancora’. Una decisione però ancora sospesa, in attesa del deposito delle motivazioni.

Redazione

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