Il direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, lascia il quotidiano di proprietà di Silvio Berlusconi dopo 12 anni. La notizia è stata riportata da Dagospia, che riporta anche di un “caos” in casa Berlusconi per la successione alla direzione editoriale del giornale. Sallusti era direttore dal settembre 2010, quando era subentrato a Vittorio Feltri. Dal 2017 è anche direttore del sito di informazione on line InsideOver, affiliato con il quotidiano.

Con Luca Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura ed ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, ha pubblicato a gennaio il libro “Il Sistema: Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana” che ha generato un vero e proprio terremoto tra le toghe italiane.

Per la sua successione si pensa a una soluzione interna come Nicola Porro, vicedirettore del quotidiano e conduttore di Quarta Repubblica su Rete 4, oppure l’inviato Stefano Zurlo e l’editorialista Augusto Minzolini. Tra gli esterni i più accreditati sono Mario Giordano e Pietro Senaldi. Sallusti dovrebbe lasciare per “un altro incarico” non ancora noto, non è escluso che vada a dirigere un altro giornale di centrodestra.

Secondo l’Agi a Sallusti la famiglia Angelucci avrebbe proposto all’ormai ex direttore de Il Giornale la direzione di tutte testate del Gruppo, tra cui i quotidiani Libero e Tempo.

“Siamo caduti dalle nuvole, lui non ci risponde al telefono. Stiamo facendo il giornale in autogestione“, riferisce all’Agi un giornalista del Giornale. “Non ho ricevuto alcuna comunicazione e quindi non posso confermarlo né smentirlo, né non so nulla di un’eventuale trattativa, ma posso dire che se venisse qui sarei molto lieto, perché è un bravo giornalista col quale ho lavorato molti anni, e ne ho sperimentato le capacità”, ha invece spiegato Vittorio Feltri all’Adnkronos commentando l’eventualità che Sallusti abbia lasciato per passare alla guida di Libero, subentrando al direttore responsabile Senaldi. “Ho lavorato con piacere con lui sin dai tempi del Resto del Carlino, del Giorno e della Nazione, quindi la sua vicinanza non solo non mi arrecherebbe nessun fastidio, ma forse anche qualche conforto“, prosegue Feltri, che sui motivi delle dimissioni ha concluso: “Non saprei, ma se si è dimesso, magari semplicemente ne ha pieni i cogl…, la spiegazione potrebbe essere questa. Ma faccio solo ipotesi, non ne ho idea”.

Alle 19.30 di oggi è in programma per la scuola di formazione politica “La forza delle competenze” un incontro online in cui Sallusti dovrebbe presentare il suo libro con Palamara, ma non è chiaro se l’ex direttore sarà presente o meno. “La presentazione del libro – spiega Ugo Cappellacci, deputato e promotore della scuola – arricchisce un percorso di crescita, rivolto a molte persone che vogliono impegnarsi nella vita pubblica o semplicemente seguire con maggiore consapevolezza le dinamiche della politica”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.