Giancarlo Coraggio è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. Il magistrato ha 80 anni ed è stato eletto all’unanimità dai colleghi. Coraggio prende il posto di Mario Morelli, eletto lo scorso settembre ma rimasto in carica soltanto fino al 12 dicembre, quando era scaduto il suo mandato di nove anni di giudice costituzionale iniziato nel dicembre del 2011. A sua volta Morelli aveva sostituito Marta Cartabia, prima donna ad occupare il ruolo di presidente della Corte Costituzionale. Il primo atto da presidente di Coraggio è stata la conferma come vicepresidente della Corte del giudice Giuliano Amato.

CHI È CORAGGIO – Nato a Napoli il 16 dicembre 1940, sposato con tre figli, Giancarlo Coraggio è stato eletto giudice costituzionale il 29 novembre 2012 dal Consiglio di Stato, di cui era Presidente da gennaio dello stesso anno. Ha giurato il 28 gennaio 2013 e da quella data ha assunto le funzioni di giudice costituzionale.

Laureato in giurisprudenza; procuratore legale nel 1963; magistrato dal ’65, Giancarlo Coraggio ha attraversato tutte le giurisdizioni: prima come giudice ordinario, dal 1965 al 1969; poi come sostituto procuratore generale della Corte dei Conti, fino al 1973; successivamente come consigliere di Stato (con funzioni giurisdizionali e consultive), passando per la presidenza del TAR Marche e di quello della Campania e approdando, nel 2012, al vertice del Consiglio di Stato su nomina dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Giancarlo Coraggio è stato anche giudice sportivo e ha presieduto, dal 2007 al 2012, la Corte di giustizia della federazione gioco calcio. Il 27 dicembre 1996 gli è stata conferita l’Onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

All’esercizio delle funzioni giurisdizionali, Giancarlo Coraggio ha alternato rilevanti incarichi di collaborazione con diversi Governi della Repubblica: capo dell’Ufficio legislativo del ministero della Sanità e del ministero dei Trasporti; capo di gabinetto nel ministero dei Lavori pubblici e in quelli del Lavoro e delle Finanze nonché con i

ministri per le Politiche comunitarie e delle Regioni. Ha collaborato, dunque, a una serie di riforme legislative: la riforma sanitaria del 1978 (legge n. 833); la prima legge quadro sul pubblico impiego (n. 93 del 1983) e quella sui lavori pubblici, n. 109 del 1994. Coraggio è stato anche Capo dell’ufficio coordinamento amministrativo alla Presidenza del consiglio dei ministri e, dal 1988 al 1992, Vice Segretario generale. Come giudice costituzionale, Giancarlo Coraggio ha redatto 168 decisioni dal 2013, fino ad oggi.

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