“È con tremenda tristezza che io e i miei fratelli annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciato oggi all’età di 103 anni”. Ad annunciarlo sul suo account Instagram è il figlio Michael Douglas, celebre star di Hollywood che ha ricalcato le orme del padre. Morto all’età di 103 anni, l’attore premio Oscar Kirk Douglas è passato dalla povertà ad essere una leggenda non soltanto dello showbiz hollywoodiano ma in tutto il mondo. Nella sua lunga carriera Douglas ha interpretato 75 film, guadagnando un Oscar alla carriera nel 1996 e numerose nomination. Tra i classici in cui recitò ricordiamo Spartacus, 20.000 leghe sotto i mari e Il grande campione. Michael continua la sua lunga dedica scrivendo: “Per il mondo era una leggenda, un attore dell’età d’oro dei film che viveva bene nei suoi anni d’oro, un umanitario il cui l’impegno per la giustizia e le cause in cui ha creduto hanno fissato uno standard a cui tutti aspiriamo” continua l’attore su Instagram. “Ma per me, i miei fratelli Joel e Peter era semplicemente papà, per Catherine (Zeta Jones, ndr), un meraviglioso suocero, per i suoi nipoti e pronipoti il loro nonno amorevole, e per sua moglie Anne, un marito meraviglioso”, spiega Michael. “La vita di Kirk è stata ben vissuta, e lascia un’eredità nel cinema che durerà per le generazioni a venire, e una storia come un famoso filantropo che ha lavorato per aiutare il pubblico e portare la pace sul pianeta”. Infine le ultime parole d’affetto: “Vorrei concludere con le parole che gli ho detto durante il suo ultimo compleanno e che rimarranno sempre vere. Papà, ti amo così tanto e sono così orgoglioso di essere tuo figlio”.

 

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It is with tremendous sadness that my brothers and I announce that Kirk Douglas left us today at the age of 103. To the world he was a legend, an actor from the golden age of movies who lived well into his golden years, a humanitarian whose commitment to justice and the causes he believed in set a standard for all of us to aspire to. But to me and my brothers Joel and Peter he was simply Dad, to Catherine, a wonderful father-in-law, to his grandchildren and great grandchild their loving grandfather, and to his wife Anne, a wonderful husband. Kirk’s life was well lived, and he leaves a legacy in film that will endure for generations to come, and a history as a renowned philanthropist who worked to aid the public and bring peace to the planet. Let me end with the words I told him on his last birthday and which will always remain true. Dad- I love you so much and I am so proud to be your son. #KirkDouglas

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LA VITA E LA CARRIERA – La vita e la carriera di Kirk Douglas raccontano la storia di un uomo che ce l’ha fatta. Nato ad Amsterdam nel 1916, il suo vero nome era Issur Danielovicth. Origini ebraiche, era poverissimo, suo padre era un venditore di stracci come ricorda nella sua autobiografia. Ma lui studia, si mantiene facendo il cameriere e ha voglia di emergere. Questa sua ambizione viene realizzata quando debutta nel mondo del cinema interpretando ruoli che lo porteranno ad essere ricordato in tutto il mondo come il già citato Spartacus, Il bello e il brutto, Orizzonti di Gloria. Recita spesso la parte del duro, ma fuori dal set si è reso protagonista di diverse opere di beneficenza dimostrando la sua generosità e la sua bontà d’animo. Per quanto riguarda la vita privata, si è sposato due volte: nel 1943 con l’attrice Diana Dill, dalla quale avrà due figli  Michael e Joel, e nel 1954 con Anne Buydens con la quale vive gli ultimi 60 anni e dalla quale ha avuto altri due figli Peter Vincent ed Eric.

Decano degli attori hollywoodiani, il più anziano di tutti, con i suoi 103 anni rappresentava il capostipite di una dinastia. Malato da tempo questa notte si è spento lasciando il mondo un po’ più vuoto. Il peso delle origini e la riscoperta, dopo un pauroso incidente, della fede in Mosè e nella Torah gli ha fatto inaugurare, nel secondo tempo della sua vita, il lavoro creativo dello scrittore. Il libro di memorie Il figlio del venditore di stracci e altri romanzi The devil’s dance, The gift, Last tango in Brooklyn, editi da Sperling & Kupfer sono per lui un tuffo nel passato e un modo per esprimere la sua arte in maniera eclettica. Nei libri trasferisce dubbi ed incertezze, invocando spesso i personaggi da lui interpretati senza tempo e senza macchia. Così come rivendica impegni sociali, ideologici ed ecologici contro la guerra e i razzismi di ogni ordine e grado. Se ne va una delle icone del cinema, una delle principali star dell’età d’oro di Hollywood, la fossetta sul mento più famosa dello star system.