Al via da subito, in Campania, la terza dose di vaccino. E il Presidente della Regione Vincenzo De Luca fa di testa sua, anticipa ancora una volta il governo nazionale, che pure ha anticipato nelle settimane scorse l’intenzione di allargare le maglie della somministrazione della terza dose. La quarta ondata è ormai nel pieno in tutta Europa. La risalita dei contagi non ha interessato l’Italia come altri Paesi ma i numeri sono comunque in crescita. La terza dose di vaccino anti-covid in Campania è “aperta a tutti i cittadini senza limiti di fasce, di età o di categorie”, se trascorsi i 6 mesi dall’ultima somministrazione.

Il bollettino di ieri registrava 5.144 nuovi contagi, un tasso di positività del 2,1%, 44 morti in tutto il Paese. Un’ordinanza del ministero della Salute e di quello delle Infrastrutture ha introdotto nuove regole per i mezzi di trasporto pubblico: nelle grandi stazioni il Green Pass – la certificazione vaccinale che attesta la somministrazione del vaccino, il tampone negativo o la guarigione – verrà controllato prima di salire a bordo dei treni, che potranno essere fermati nel caso in cui un passeggero presenti i sintomi di un possibile contagio da Covid-19; mentre a bordo dei taxi e delle auto Ncc potranno salire solo due persone. I positivi in Campania riportati ieri nel bollettino sono stati 675, due i morti a causa delle complicanze del contagio.

Le vaccinazioni in Campania sono state 8.413.470, 3.834.344 seconde dosi e 278.616 terze dosi. Somministrati il 91,64% dei sieri consegnati. Le somministrazioni in totale in Italia a oggi sono state oltre 92 milioni 339mila. Hanno completato il ciclo vaccinale più di 45 milioni e 481mila persone, l’85% della popolazione over 12. L’ok al vaccino anche ai bambini della alla fascia d’età under 12 (dai 5 ai 12 anni) potrebbe arrivare il 29 novembre quando si riunirà l’Agenzia Europea del Farmaco (Ema). A quella decisione seguirà quella dell’Agenzia del Farmaco Italiana (Aifa). I sieri anti-covid autorizzati per i bambini sono al momento quelli a Rna Messaggero Pfizer BioNTech e Moderna.

La terza dose senza prenotazione

La Campania e la decisione sulla terza dose comunicata in una nota di Palazzo Santa Lucia. Ci si potrà rivolgere direttamente ai ventri vaccinali senza alcuna prenotazione. Evidenziata la priorità assoluta al personale sanitario, alle Rsa, al personale scolastico, come si legge nella comunicazione.

“Nel corso della riunione convocata dal Presidente Vincenzo De Luca con i dirigenti delle Asl e delle Aziende Ospedaliere della Campania, è stato confermato che le vaccinazioni con terza dose, trascorsi i sei mesi dall’ultima somministrazione, sono aperte a tutti i cittadini della Campania senza limiti di fasce di età o di categorie. Per le terze dosi ci si può rivolgere direttamente ai centri vaccinali senza alcuna prenotazione. Resta la priorità assoluta delle dosi ‘booster’ per il personale sanitario, quello delle Rsa e del personale scolastico. Ma ogni cittadino che voglia, può essere immediatamente vaccinato”.

L’efficacia della terza dose

Alla terza dose del vaccino anti-Covid, oggi, possono accedere tutti i soggetti over 60, gli immunocompromessi, ospiti e personale delle Residenze sanitarie assistite (Rsa) e sanitari, oltre a tutti i soggetti vaccinati da almeno sei mesi (180 giorni) con una unica dose di vaccino Johnson & Johnson (indipendentemente dall’età). In settimana il Consiglio dei ministri dovrebbe decidere per l’obbligatorietà della terza dose del vaccino anti-covid.

La platea si allargherà ulteriormente il prossimo primo dicembre alle persone nella fascia d’età dai 40 ai 60 anni, a sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario con due dosi, altre 15 milioni di persone circa. La terza dose è sempre un vaccino a mRna, ovvero Pfizer o Moderna, a prescindere da quali vaccini si siano ricevuti finora. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità la protezione offerta dai vaccini cala notevolmente dopo sei mesi per il contagio: al 50,2%.

“La dose booster per il personale sanitario e sociosanitario serve a mettere in sicurezza gli ospedali e i luoghi di cura perché a breve rischiamo di avere ospedali di nuovo pieni visto che ci sono centinaia di migliaia di persone non vaccinate – aveva detto De Luca nella sua ultima diretta sui social network – Come per l’influenza dovremo abituarci ad un richiamo vaccinale periodico, a una profilassi forse annuale. La pandemia va frenata sul nascere e prevenuta”. Il Natale libero dipende dal comportamento dei cittadini, ha dichiarato inoltre il governatore campano.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.