Il drone l’ha messo a disposizione un cittadino ma lui, il sindaco di Frattaminore, ci ha messo la volontà di videosorvegliare dall’alto i cittadini per scoraggiare quanti ancora cercano di evitare i limiti alla libertà personale imposti dal governo contro il Coronavirus. Giuseppe Bencivenga, farmacista e primo cittadino del Comune napoletano, ieri, intorno alle 11.30, ha autorizzato il volo del drone per verificare i flussi di auto e mezzi tra le strade di Frattaminore. Dalle immagini, poi pubblicate dal sindaco sulla sua pagina Facebook, è arrivata la conferma di quanto si temeva: ancora troppe persone in giro, che non esitano a fermarsi, in corrispondenza di farmacie e supermercati, per scambiare due chiacchiere.

L’iniziativa ha subito raccolto consenso tra i suoi concittadini che nei commenti al post hanno denunciato situazioni di irregolarità ricorrente. “Io abito a via Verdi, macchine e persone ovunque, addirittura sulla provinciale fanno le gare a chi corre di più, in giro c’è sempre la solita gente e sempre ‘ste persone che vanno a correre”, scrive qualcuno. “Ogni pomeriggio e a volte anche di sera passano spensierati alcuni ragazzi senza mascherine e in gruppi di tre o quattro.  Spero che con la tecnica del drone ci sia una sorveglianza più efficiente” si augura qualcun altro.

Eppure l’uso del drone è limitato dalla privacy. In questo senso, infatti, il Comune non può utilizzare le immagini per identificare i cittadini. Il suo scopo, quindi, resta quello di deterrente contro l’ottusa furbizia di qualcuno.