Per il terzo giorno consecutivo superano quota mille i nuovi casi di contagio in Italia per Coronavirus. È quanto emerge dal bollettino sull’andamento dell’epidemia diffuso da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità: nelle ultime 24 ore sono stati 1.390 i contagi, un dato sostanzialmente in linea con i 1.394 di giovedì.

Sale quindi a 4.268.491 il numero di persone che hanno contratto il virus, compresi morti e guariti. I decessi salgono a 25, rispetto ai 13 di ieri, per un totale di 127.756 dall’inizio del monitoraggio, mentre i guariti/dimessi da febbraio 2020 ad oggi sono 4.099.339, di cui 1.434 nelle ultime 24 ore.

Torna a salire il numero dei tamponi processati, oltre 22mila in più in confronto al dato di giovedì quelli comunicati oggi (196.922). Il tasso di positività è allo 0,7%, in lieve calo rispetto allo 0,8 per cento di ieri e ancora sotto quota 1% ormai dal 15 giugno.

Riprende a scendere dopo lo stallo di ieri il numero dei ricoverati in terapia intensiva per il Covid. Sono 169 i pazienti in rianimazione, 11 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, come si legge nei dati del ministero della Salute, sono 8, gli stessi di ognuno dei due giorni precedenti. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.167, in calo di 30 unità rispetto a ieri.

La Regione con il maggior aumento di casi è la Lombardia (230), seguita da Campania con 226 e Sicilia (201).

LA VARIANTE DELTA – Sono i numeri della variante Delta a destare preoccupazione anche in Italia. Dopo il boom nel Regno Unito la variante ‘indiana’ fa registrare un andamento che va monitorato con grande attenzione.

Ad attestarlo è il report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio settimanale con i dati relativi alla settimana 28 giugno – 4 luglio, che evidenzia come la circolazione della variante Delta “è in aumento” e “sta portando un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi”. Due le contromisure: “Raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione” e “mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.

INDICE RT E INCIDENZA – In aumento sono sia l’indice Rt che l’incidenza settimanale per 100mila abitanti. Il primo sale a 0,66, in leggero aumento rispetto allo 0,63 della passata rilevazione, mentre l’incidenza arriva ad 11 ogni 100 mila abitanti, rispetto ai 9 casi di sette giorni fa.

REGIONI A RISCHIO – Nella bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sono 6 le Regioni e due le province autonome classificate a rischio moderato e 13 a rischio basso. Quelle a rischio moderato sono: Abruzzo, Campania, Marche, Veneto, Sardegna e Sicilia con le due province di Trento e Bolzano. Nessuna invece supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 2%: i ricoverati passano da 240 (29/06/2021) a 187 (06/07/2021). L’occupazione in aree mediche scende ulteriormente (2%) e i ricoverati passano da 1.676 (29/06/2021) a 1.271.

Redazione