Cali cospicui per Piazza Affari all’indomani dell’intervento d’emergenza della Fed e delle altre banche centrali. Il Ftse Mib annulla i rialzi di venerdì e torna sotto i 15 mila punti, con un calo di quasi l’8%. Molti titoli hanno aperto e sono poi stati sospesi per eccesso di ribasso sul prezzo di controllo: stop a oltre -10% per Atlantia, Bper, Fca, Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Ieri sera la Federal Reserve ha portato i tassi a zero con l’avvio di un Qe da ben 700 miliardi di dollari.

Impennata dello spread Btp-Bund che sale a 259 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si spinge fino al 2% sul mercato secondario.

L’EVOLUZIONE DELLA GIORNATA – Rispetto al ribasso massimo toccato al -11,3%, Piazza Affari nel pomeriggio dimezza le perdite.

Il Ftse Mib cede il 5,4%, mentre anche gli altri listini europei sono in parziale recupero. Londra e Francoforte cedono il 6,6%, Parigi il 7,7% mentre Madrid arretra del 9,7%. Lo spread, dopo essere sceso fino a 240 punti attorno alle 13.30, risale fino a toccare quota 259 punti base.

I MERCATI EUROPEI – Apertura in profondo rosso per i principali listini europei, dopo la decisione della Fed di tagliare ancora i propri tassi di riferimento portandoli in una forchetta compresa tra lo 0% e lo 0,25%. A Londra l’indice Ftse 100 arretra dell’1,34% a 5.293,96 punti, a Madrid l’Ibex perde lo 4,94% a 6.308,2 punti, a Parigi il Cac40 arretra del 5,51% a 3.891,5 punti e a Francoforte il Dax segna un calo del 5,7 a 8.706,29 punti.

IN ASIA – Chiusura in netto ribasso per la Borsa di Tokyo, dopo il taglio dei tassi della Fed statunitense quasi a zero. L’indice Nikkei cede il 2,46% a 17.002,04 punti. A Shanghai l’indice Composite cede il 3,4% a 2.789,25 punti, mentre a Shenzhen il Component arretra del 5,34% a 10.253,28 punti. Chiusura in netto ribasso anche per la Borsa di Hong Kong, con l’indice Hang Seng che cede il 4,03% a 23.063,57 punti.