“Lei è avvocato, è laureato?”. E, nonostante l’esibizione del tesserino di iscrizione all’Albo, ancora: “Aspetti che vado a chiedere sopra al giudice togato”. Non è una barzelletta ma quanto accaduto questa mattina, mercoledì 3 febbraio, al Tribunale per i minorenni di Napoli.

Vittima dello spiacevole episodio l’avvocato Hilarry Sedu, primo legale nero eletto, nel febbraio del 2019, al consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Protagonista un magistrato onorario (che svolge le proprie funzioni in maniera non professionale, poiché di regola esercita la giurisdizione per un lasso di tempo determinato senza ricevere una retribuzione, ma solo un’indennità per l’attività svolta), una donna di circa 40 anni.

“Giunto il mio turno per la discussione di una causa – spiega Sedu, 34 anni – il neo magistrato onorario mi chiede di esibire il tesserino di avvocato, lo faccio. Stupita o stupida, mi chiede se sono avvocato, poi ancora, mi chiede se sono laureato. Vi giuro che non è una barzelletta”.

“Impulsivo come sono – ha proseguito nella sua denuncia social -, ero tentato di insultarla, ma ho voluto mettere avanti il bene della causa da trattare, perché ne vale della vita della mia assistita e della sua bambina. No, non è razzismo, è solo idiozia. È la incompetenza di un organo amministrativo che non sa scegliere i componenti privati in ausilio della macchina giustizia. Comunque, cara giudice (onorario) sono anche Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Napoli” aggiunge.

Contattato dal Riformista, Sedu ha commentato l’accaduto aggiungendo che la cosa ancor più grave è “come soggetti del genere debbano giudicare la meritevolezza di perdere o meno la capacità genitoriale. Questo è davvero un fatto assurdo”.

La giudice “non si è scusata perché probabilmente non si è neanche resa conto di quello che aveva detto. Anzi – prosegue Sedu – una volta mostrato il tesserino di avvocato è salita al piano di sopra dal giudice togato per accertarsi che fosse davvero tutto vero”. Poco dopo la giudice onoraria è tornata dall’avvocato Sedu confermando: “E’ tutto vero, il giudice (togato, ndr) la conosce”.

LA STORIA – Arrivato con i suoi genitori dalla Nigeria in Italia, a Castelvolturno, a soli sei mesi, Hilarry Sedu è diventato nel frattempo cittadino italiano, ha giocato a calcio indossando la maglia della Salernitana (lo frenò un brutto infortunio al ginocchio), è sposato con una collega ed ha due figli. Da quando è avvocato ha continuato a difendere e tutelare i tanti migranti “invisibili” di Castel Volturno, da decenni in Italia ma senza diritti, con figli nati in Italia ma senza cittadinanza e alcun riconoscimento.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 faccio parte della redazione del Riformista.