Via al governo Castex in Francia. A rendere noti i nomi dei venti ministri il segretario generale dell’Eliseo Alexis Kohler. Un governo di “scopo e unità”, quello che sarà guidato da Jean Castex, secondo quanto annunciato dal presidente Emmanuel Macron. Centrale resta l’agenda del 2017 che “”deve adattarsi agli sconvolgimenti e alle crisi internazionali che stiamo vivendo: bisogna forgiare una nuova via”, ha detto Macron. Il quale ha però voluto soprattutto dare un nuovo slancio all’esecutivo dopo la batosta alle elezioni comunali della scorsa settimana.

Jean Castex è subentrato a Edouard Philippe. Quest’ultimo si era dimesso dopo il secondo turno delle amministrative e dopo il successo a Le Havre. Castex era stato incaricato da Macron di guidare il de-confinamento della Francia dopo la fase più critica dell’emergenza coronavirus.
Il nuovo premier si è formato all’Ecole Nationale d’administration, vicino all’ex presidente Nicolas Sarkozy.

Il nuovo governo ha previsto sia conferme che cambi in corsa. Confermati il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, degli Affari esteri Jean-Yves Le Drian e della Salute Olivier Véran. Alla Giustizia a sorpresa arriva l’avvocato Éric Dupond-Morreti – noto per aver difeso il fondatore di Wikileaks Julian Assange, Abdelkader Merah, fratello del terrorista Mohammed e per essere riuscito ad ottenere un gran numero di assoluzioni. A guidare il ministero per la Transizione ecologica sarà la ex Verde, Barbara Pompili. Confermato invece Jean-Michel Blanquer all’Istruzione, apprezzato dal presidente Macron per la sua visione laica. Mentre Muriel Pénicaud lascia il posto al ministero del Lavoro a Elisabeth Borne. Alla Cultura ci sarà Roselyne Bachelot, la cui nomina era nell’aria da giorni, già ministra della Saluta durante la presidenza Sarkozy e l’influenza aviaria.

Il cambio più importante al ministero dell’Interno, dove l’ex ministro del Bilancio Gerald Darmanin sostituisce il contestato Christophe Castaner. Quest’ultimo era al centro della bufera a causa delle proteste diffuse contro l’ingiustizia razziale e la brutalità della polizia scatenate dall’uccisione di George Floyd negli Stati Uniti. Castaner aveva inizialmente annunciato il divieto dell’uso della stretta attorno al collo nelle attività di polizia, ma ha poi fatto marcia indietro di fronte alle pressioni dei sindacati degli agenti e ha dato il via alla sperimentazione dell’uso esteso del taser. Darmanin è un ex conservatore che si è unito a En Marche nel 2017.