Oggi ricorre il 32° anniversario della morte di Giorgio Almirante, storico leader della destra italiana e tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano, scomparso nel 1988. Una figura controversa, passato dalla direzione della rivista ‘La difesa della razza’, dove sosteneva come necessaria la protezione dell’Italia da “meticci ed ebrei”, al rispetto per gli avversari politici, con la sua presenza ai funerali del leader comunista Enrico Berlinguer.

Su Twitter Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia che rivendica con orgoglio di rappresentare le istanze della destra italiana, lo ha ricordato con parole elogiative. “Ci lasciava 32 anni fa Giorgio Almirante. Politico e Patriota d’altri tempi stimato da amici e avversari. Amore per l’Italia, onestà, coerenza e coraggio sono valori che ha trasmesso alla Destra italiana e che portiamo avanti ogni giorno. Un grande uomo che non dimenticheremo mai”, scrive Meloni.

La leader di FdI dimentica però il passato più oscuro di Almirante, che prontamente gli viene fatto notare dagli stessi utenti di Twitter. “Il 5 maggio 1942 #Almirante scriveva: ‘ll razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei… non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue”, scrive un utente. “Noi invece non dimenticheremo mai che è stato un collaborazionista dei nazisti e un firmatario delle leggi razziali. Beata te che ce la fai a dimenticare. Beata te”, ribadisce un secondo ‘follower’ della Meloni.

Anche le Sardine hanno risposto con un tweet alle parole di Giorgia Meloni, ricordando co Almirante: “Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti. Così Giorgio Almirante, ricordato oggi da Giorgia Meloni come un ‘grande uomo’. A ognuno i suoi modelli”.