Cultura
Giornata Mondiale del Libro, presentato alla Camera dei Deputati il saggio di sociologia “Vestire le Parole”
In occasione della Giornata Mondiale del Libro, su iniziativa dell’On. Federica Onori, è stato presentato alla Camera dei Deputati il saggio di Giulia Aloisio Rafaiani “Vestire le Parole”, edito da Franco Angeli. Un libro che esplora l’intersezione tra immagine e comunicazione come due volti della stessa dinamica sociale, e che è servito come base di dialogo per l’evento alla Camera, moderato dalla giornalista Laura Pace e dedicato a esplorare l’evoluzione dei codici visivi della comunicazione nell’era dell’AI.
“Presentare questo volume alla Camera significa riconoscere che i codici visivi non sono semplici dettagli di stile: sono strumenti di potere, e saperli leggere è essenziale per chi analizza la politica. Oggi parliamo di un libro che ci aiuta a identificarli, e a diventarne portatori consapevoli,” ha dichiarato l’On. Federica Onori.
Partendo da una cornice storica, il volume utilizza la moda come metafora per analizzare i cambiamenti della società, mostrando come moda e media abbiano servito, nel corso dei secoli, da veicoli di identità, strumenti di potere politico, reti di resistenza e piattaforme di partecipazione civica.
Il saggio affronta con rigore analitico macro temi come la sostenibilità, esplorando come le scelte estetiche e comunicative si intreccino con le domande più urgenti della contemporaneità (dal cambiamento climatico alle nuove forme di attivismo), e rivelando come immagine e informazione siano oggi arene privilegiate per la negoziazione di valori collettivi.
Attraverso dieci immagini emblematiche, viene analizzato come stile, contesto e timing si intersechino per costruire narrazioni pubbliche complesse: da Margareth Thatcher, che incarna lo stile come potere istituzionale, ad Alexandria Ocasio-Cortez, che trasforma il red carpet in atto politico; da Lady Diana e il suo revenge dress alle scelte di sobrietà militante di Greta Thunberg, fino alle identità polarizzanti di Trump e Musk.
“Oggi più che mai, è importante capire come la comunicazione non sia mera diffusione, bensì un ecosistema partecipativo capace di plasmare opinioni, norme e cambiamenti istituzionali. I social media prima, e l’AI oggi, contribuiscono a cambiare i paradigmi della comunicazione in maniera sempre più immediata: in questo contesto, la centralità che assume l’immagine è in costante crescita,” commenta l’autrice del saggio, Giulia Aloisio Rafaiani.
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