Graziano Mesina, l’ex primula rossa sarda, sarebbe in fuga dopo che la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dai suoi legali rendendo definitiva la condanna a 30 anni di carcere. Mesina, detto anche “Grazianeddu”, sarebbe infatti irreperibile: dopo la condanna in appello per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, era stato scarcerato per decorrenza dei termini ed era tornato a vivere a Orgosolo, in Barbagia.

Secondo la Dda di Cagliari Mesina era stato a capo di due gruppi criminali attivi in più zone della Sardegna, dove ‘copriva’ l’approvvigionamento di stupefacenti sull’isola.

“Grazianeddu” ha 79 anni e ne ha trascorsi quasi 50 in carcere. Nel 2004 l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli aveva concesso la grazia e la possibilità di cambiare vita: Mesina era quindi tornato nel suo paese, Orsogolo, dove aveva iniziato a lavorare come guida turistica. Ma a seguito di alcune intercettazioni dei carabinieri, era stato ricostruito il suo ritorno nel giro degli stupefacenti, con la grazia revocata e l’arresto nel 2013 con un blitz all’alba in Sardegna. Proprio nell’ultimo processo Mesina aveva sempre rivendicato la sua innocenza, tanto da dire a seguito della condanna in primo grado che “è stato come se mi avessero dato la pena di morte”.