Greta Thunberg come Anna Frank. L’appena 18enne attivista svedese è stata paragonata alla giovane ebrea tedesca deportata dai nazisti nel campo di concentramento di Bergen-Belsen e autrice del celebre diario. E quindi: apriti cielo. La polemica è esplosa intorno alle parole del sindaco di Milano Beppe Sala. Il primo cittadino è intervenuto in un’intervista per Rai Documentari nell’ambito dell’anteprima al Piccolo Teatro del documentario #Anne Frank – Vite parallele, in onda su Rai Uno sabato 23 gennaio in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio. Il paragone che ha scatenato un mezzo putiferio.

L’intento del sindaco era forse avvicinare l’autrice della più potente testimonianza della Shoa e l’ideatrice del movimento ambientalista dei Fridays for Future per il loro impegno, il ruolo simbolico, la loro testimonianza. “Penso che Anne sia stata un’anticipatrice della presenza femminile in così giovane età. Viene naturale pensare a Greta Thunberg, perché sono due storie di coraggio enorme in cui si parte dalla cosa più semplice che c’è e si arriva a un risultato simile…”, aveva detto Sala.

“Anne ha scritto un diario che poi è diventato uno strumento di educazione e di memoria per tantissime persone. Greta ha cominciato mettendosi lì con un cartello ed è diventata un simbolo di un movimento. Quando una donna, pure in giovane età, decide di intraprendere un’impresa apparentemente disperata, spesso ha più coraggio e quindi, anche da questo punto di vista, è un messaggio di grande contemporaneità”. Questi i virgolettati al centro della bufera.

Il cartello di Greta come il diario di Anne. Un accostamento un po’ forzato, probabilmente fuori luogo. E quindi sono partite immediate le critiche. Beppe Sala ha voluto banalizzare “la immane tragedia della Shoah”, secondo il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino Fabrizio De Pasquale. Il consigliere regionale leghista Gianmarco Senna ha aggiunto che “con le sue parole Sala non soltanto insulta la memoria di Anne Frank, ma mette anche in difficoltà la stessa Greta Thunberg, strumentalizzandola”. Parole dure anche da parte di Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati: “Mettere sullo stesso piano la storia e il sacrificio di Anna Frank con la propaganda di Greta Thunberg non è solo offensivo, ma è anche un insulto alla tragedia che ha travolto milioni di persone. La campagna elettorale evidentemente ha offuscato la mente del sindaco Sala”.

Non solo politica però: a strigliare il sindaco di Milano è anche il Consiglio della Comunità Ebraica di Milano con una nota pubblicata anche sui social. “Abbiamo già assistito alla banalizzazione e allo spregio di Anne Frank e di ciò che rappresenta – si legge – assistiamo tutti i giorni all’inaccettabile e reiterata violenza che popola il web nei confronti della Senatrice a vita Liliana Segre, alla quale va tutto il sostegno della nostra Comunità. Proprio a lei, vita parallela a quella di Anne, italiana, deportata a Auschwitz-Birkenau a 13 anni, dalla Stazione Centrale di Milano… Come può essere sfuggito al nostro Sindaco che nulla di tutto questo è paragonabile al coraggio di una ragazzina amata, libera e idealista come Greta Thunberg che si è messa con il suo cartello all’angolo di una strada della sua città sperando di scuotere le coscienze?”.

“Se i concetti e le parole che vengono espressi dai nostri rappresentanti su un tema così complesso come la Shoah non vengono ben soppesati – conclude – gli sforzi di una vita dei testimoni come Nedo Fiano, Goti Bauer, Sami Modiano, Piero Terracina, Shlomo Venezia e la stessa Liliana Segre (solo per citarne alcuni) andranno perduti. Affogheranno sempre di più nella banalità dell’istante, in cui la storia si azzera e il passato si cancella. Vogliamo credere che le dichiarazioni rilasciate dal nostro Sindaco siano state solo un increscioso inciampo e che lui stesso saprà smentirlo al più presto”

Sala ha voluto quindi spiegare la sua uscita: “È più che evidente che non ci fosse la volontà da parte mia di fare un paragone, che del resto non avrebbe alcun senso, tra il dramma della Shoah e le vicende politiche dell’oggi Si parlava di coraggio di giovani donne e il giornalista mi ha portato sull’attualità, facendo un riferimento a Greta. Lo ribadisco con chiarezza: il dramma della Shoah è tragicamente unico e non esiste paragone possibile”. Questo ha scritto Sala a Milo Hasbaini, presidente della Comunità ebraica.