Ancora nessuna traccia di Antonio Iasi. Si battono le campagne, proseguono le ricerche ma del 55enne sparito nel nulla sabato scorso non si ha ancora alcuna notizia. La vicenda tiene in apprensione i familiari e i compaesani dell’uomo di Forenza, comune di circa duemila abitanti in provincia di Potenza. Al momento non si esclude alcuna pista. Sul caso indagano i Carabinieri.

Le ricerche stanno partendo dall’azienda che l’uomo aveva con il fratello in contrada Migliorile. È lì che si hanno notizie sull’ultimo avvistamento dell’uomo. Da lì Iasi si sarebbe incamminato a piedi verso l’oliveto di famiglia sabato mattina: da allora nessuna traccia più. Il fratello gemello Carmine si è preoccupato quando intorno a ora di pranzo il cane di Antonio Iasi, dal quale l’uomo non si separava mai, ha fatto ritorno da solo in azienda. E così ha cominciato a cercarlo e nel tardo pomeriggio si è rivolto ai carabinieri.

Almeno una cinquantina di persone ha setacciato la zona. I sommozzatori stanno scandagliando un laghetto artificiale nei pressi dell’azienda agricola. Per le operazioni sono stati utilizzati anche dei droni e un elicottero. Al momento l’attività si sta concentrando soprattutto nel raggio di un chilometro dal luogo dell’ultimo avvistamento.

Iasi indossava una felpa verde e dei jeans. Con sé aveva anche un marsupio con i documenti e una piccola somma di denaro. Un uomo che conduce una vita riservata, dedita al lavoro, che non raramente si allontanava, anche per più di qualche giorno. La famiglia è preoccupata perché di solito, in quei casi, Iasi portava sempre con sé i due telefoni cellulari che ora risultano irraggiungibili. Carmine Iasi ha intanto escluso, negli ultimi tempi, cambi di umore o comportamenti strani del fratello gemello. “Potrebbe anche darsi che qualche amico sia venuto a trovarlo e che si è allontanato”, ha detto il fratello al Tg regionale della Rai.

Durante le indagini è tornato a galla un episodio risalente a 30 anni fa: i due gemelli, con un fratello maggiore, pestarono a morte un piccolo imprenditore del luogo, Rossano Caggiano, e vennero condannati a 12 anni. La famiglia però ha già escluso categoricamente ogni collegamento con quella vicenda e ha chiesto riserbo in quanto i protagonisti hanno pagato il loro debito con la Giustizia. Dello stesso avviso il sindaco di Forenza, Francesco Mastandrea: vicenda chiusa e senza alcuno strascico.

Sui social l’appello della nipote: “ATTENZIONE!!!! Da ieri non abbiamo più notizie di mio zio ANTONIO IASI, allontanatosi dall’azienda agricola in zona Maragnano (FORENZA, PZ) non è più rientrato e ne abbiamo perso le tracce. Ora ci rivolgiamo a voi, soprattutto lucani: se vedete quest’uomo vi preghiamo di allertare immediatamente le forze dell’ordine! Condividete per favore”. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Venosa e del Comando Provinciale di Potenza oltre a personale esperto nella Topografia Applicata al Soccorso (TAS). La Prefettura di Potenza ha subito attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.