Le dichiarazioni
Industria farmaceutica e Most Favoured Nation, Novo Nordisk avverte: “Servono più investimenti in Europa”. Il piano su Anagni
Per Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, di fronte alle nuove politiche americane la questione da porre sull’attrattività per l’Italia e per l’Europa, non è solo un tema di prezzi, ma anche di produzione, ricerca e occupazione nel settore farmaceutico europeo. «I nuovi farmaci non sono un costo, ma un investimento che genera crescita economica».
La Most Favoured Nation introdotta dagli Stati Uniti rappresenta, per l’industria farmaceutica, molto più di una misura destinata a incidere sul prezzo dei medicinali. Secondo Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, la nuova politica americana richiama l’attenzione non solo sul tema dei prezzi, ma su produzione, sulla ricerca e sviluppo e sull’occupazione nel settore farmaceutico europeo. Intervistato da Urania News al Parlamento europeo di Strasburgo, il manager sottolinea come la sfida coinvolga direttamente anche l’Italia. «Quella di oggi è una giornata molto importante per l’Italia e naturalmente anche per l’industria farmaceutica europea», osserva Olesen. «La politica della Most Favoured Nation degli Stati Uniti spinge l’Italia e l’Europa a chiedersi come rimanere attrattiva per un settore, come quello farmaceutico di grande valore, per l’innovazione clinica e per gli investimenti in produzione e ricerca e sviluppo, con le conseguenti ricadute occupazionali».
Per il General Manager di Novo Nordisk Italia, il tema centrale è interrogarsi su come rafforzare il settore farmaceutico e, più in generale, la crescita economica attraverso gli investimenti nella salute. «Siamo qui oggi per discutere di come rafforzare l’industria farmaceutica e di come rafforzare le economie dell’Europa e dell’Italia attraverso gli investimenti nell’assistenza sanitaria». È proprio il modo in cui vengono considerati i medicinali a rappresentare, secondo Olesen, uno degli aspetti più rilevanti del dibattito. « Quello che abbiamo imparato da numerosi studi è che i farmaci non sono un costo nel modo in cui vengono discussi oggi, ma rappresentano un investimento». Olesen aggiunge: «Esistono molti dati che dimostrano come determinati trattamenti e medicinali producano una crescita economica significativa per i Paesi, mentre continuiamo a considerarli semplicemente un peso».
In questa prospettiva, anche l’innovazione farmaceutica assume un valore che va oltre il solo ambito sanitario. «Vorrei sostenere che i nuovi farmaci, compresi quelli che rappresentiamo per Novo Nordisk, hanno un impatto enorme anche sull’economia, oltre a contribuire alla creazione di posti di lavoro e alla costruzione di un’industria farmaceutica forte e innovativa». Per Olesen, questa visione si riflette anche nelle scelte industriali del gruppo: «Il mercato italiano è molto importante. Come si può immaginare, l’Italia è uno dei più grandi Paesi d’Europa. Abbiamo avviato un significativo piano di investimenti nella produzione e uno degli stabilimenti sarà ad Anagni, vicino Roma. Per noi l’Italia è molto importante».
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