Esteri
L’America piange Lindsey Graham, il senatore repubblicano sostenitore dell’Ucraina
Nella notte di sabato è venuto a mancare Lindsey Graham, senatore repubblicano per il South Carolina da oltre 20 anni, uno dei volti più noti della politica statunitense. In un comunicato diramato dal suo ufficio, si legge che il senatore è morto dopo una “malattia breve ed improvvisa”. Il senatore settantunenne era tornato solo poche ore prima della sua morte da un viaggio in Ucraina, di cui era un fiero alleato politico, sostenendo continuamente la richiesta di maggiori aiuti militari per il paese invaso dalla Russia.
La carriera politica di Lindsey Graham nasce nella Air Force, come membro del Corpo degli avvocati militari dell’aeronautica statunitense dal 1982 al 1988, lavorando anche in Europa per diverso tempo. Dal 1992 al 2003 è deputato, per poi diventare il senatore che sostituisce un gigante (non con un’accezione positiva, in questo caso) come Strom Thurmond, il senatore noto per i discorsi fiume contro i diritti civili. Al Senato, Graham si posiziona come un attivo interventista, insieme anche a Joe Lieberman e a John McCain, con cui formeranno i “three amigos”, viaggiando insieme per poter parlare della loro visione di politica estera.
Proprio per McCain, che Donald Trump aveva definito un “perdente”, il senatore del Sud aveva avuto un inizio di rapporto con Donald Trump molto difficile, salvo poi diventare un forte alleato del Tycoon. Questa alleanza, però, non ha impedito a Graham di condannare le violenze del 6 gennaio, nonché di confermare con il suo voto i risultati delle elezioni del 2020.
Oltre ai messaggi di cordoglio del Presidente Trump e degli altri senatori, tra cui il leader dei repubblicani al Senato John Thune, è arrivato un messaggio anche dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha sottolineato come “Graham aveva capito perfettamente che la sicurezza degli Stati Uniti e di Israele fossero inseparabili”.
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