La denuncia è di quelle da non prendere sottogamba perché, pur potendo passare per una semplice svista, fa il paio con alcune “uscite forti” già diventate oggetto di polemica nei giorni scorsi. Nella giornata di ieri la pagina ufficiale dei Carabinieri ha condiviso la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulle ulteriori restrizioni per l’emergenza Coronavirus non attraverso i canali ufficiali della Presidenza del Consiglio, ma con un post di StopEuropa.

Cos’è StopEuropa? Un enorme gruppo Facebook da oltre 800mila membri, “dichiaratamente politico, sovranista, favorevole all’ItalExit e anti-europeo”, come denunciato da +Europa, i primi a notare la ‘gaffe’ dei Carabinieri. Ma all’interno di StopEuropa si possono trovare centina di contenuti ‘fake’ su Russia e Putin, bufale sull’Europa, capace di racimolare quasi un milioni di iscritti dal 13 marzo ad oggi. Il post è stato dopo qualche minuto rimosso, non prima di aver comunque avuto una circolazione. 

I radicali denunciando il caso hanno chiesto ai vertici dell’Arma di “spiegare cosa è accaduto, per tranquillizzare tutti. La partecipazione all’Unione europea è parte fondante dell’assetto costituzionale della Repubblica Italiana. Immaginiamo che i Carabinieri vogliano tutelare il buon nome dell’Arma da chi ha commesso un’azione impropria e sconsiderata”.

La pagina ufficiale dei Carabinieri ha ricondiviso non la conferenza stampa del presidente del Consiglio, ma un post di…

Gepostet von Più Europa am Dienstag, 24. März 2020

IL ‘PRECEDENTE’ DEL COMANDANTE ALFANei giorni scorsi aveva fatto discutere l’uscita, sempre sui canali social, del Comandante Alfa,  il nome in codice che cela la reale identità del fondatore del Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri nel 1978, attualmente in congedo. In una sorta di lettera-appello agli italiani, il fondatore del GIS scrive di non poter più tacere perché “la rabbia e il dolore sono forti e non voglio e non devo più contenerli. Siamo un paese in emergenza , in guerra. Sì in guerra, i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci. Sono pallottole al sale quando metaforicamente servirebbero quelle vere”.

Parole talmente forti da costringere ad intervenire i vertici dell’Arma il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che le ha definite “gravissime e inaudite”, mentre i Carabinieri hanno fatto trapelare che stanno valutando provvedimenti nei confronti del militare.