“C’è stata una frana grossa, si è portata macchine e pure case. Io sono bloccato in casa”. E’ una delle prime telefonate arrivate ai carabinieri nelle prime ore del mattino di sabato 26 novembre subito dopo la feroce alluvione che ha devastato Casamicciola a Ischia. A chiedere aiuto ai militari dell’Arma, “perché il numero dei vigili del fuoco è sempre occupato” a causa delle numerose telefonate arrivate in quelle ore, è un ragazzo che prova a spiegare il dramma appena accaduto.

“C’è stata una frana, ma una cosa grossa. Sono in via Celario. C’è stata una frana grossa” ripete più volte, “proprio a fianco a casa mia. Io non posso uscire di casa perché sono bloccato ma da quello che vedo la frana si è portata macchine e pure case”.

Poi aggiunge: “Ne avrete parecchie di telefonate perché, vi assicuro, non avete idea di quello che successo. Non possiamo uscire perché c’è il letto della frana a fianco casa mia. Per piacere fatemi chiamare dai vigili del fuoco”.

Un’altra signora avvisa i carabinieri: “C’è di nuovo la frana, dovete chiamare i pompieri perché è tutto allagato.

Alle 20.30 di domenica 27 novembre, è salito a sette il bilancio delle vittime della frana che ha devastato Ischia. Gli ultimi due corpi, da quanto si è saputo da chi sta operando sull’isola, sarebbero stati trovati sempre in via Celario nel comune di Casamicciola, il centro colpito dall’alluvione e apparterrebbero allo stesso nucleo familiare dei bambini trovati nel corso del pomeriggio, tra cui un neonato di appena 22 giorni. Tutti i corpi recuperati sono stati portati all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Al momento i dispersi scendono a cinque e le ricerche proseguiranno anche nel corso della notte.

Tra le vittime, oltre a due bambini e a un neonato, anche una donna bulgara. “Abbiamo subito avvisato il Consolato bulgaro”, ha fatto sapere il prefetto di Napoli Claudio Palomba ai giornalista al termine del vertice in Prefettura.  Gli sfollati sono saliti a 230, ma tutti sono stati sistemati in hotel o da amici e parenti. Tre i feriti tra cui uno grave ricoverato al Cardarelli.

I DISPERSI – Tra i dispersi, ci sono padre madre e figlio. Della stessa famiglia facevano parte altri due figli, inizialmente dispersi, trovati senza vita dai soccorritori, tra questi un neonato di appena 22 giorni.

ZONA ROSSA – Dopo una giornata di ricerche, aumenta anche il numero delle abitazioni coinvolte, circa 30. Dalla riunione in Prefettura è emersa prioritaria l’individuazione della zona rossa e quando sarà delimitata anche il numero degli sfollati potrebbe aumentare di nuovo.

LA PRIMA VITTIMA – Tra loro anche il compagno di Eleonora Sirabella, la prima vittima accertata della tragedia a Ischia. Aveva 31 anni e viveva nel comune di Casamicciola. Lavorava come cameriera in un bar dell’isola. Tantissimi i messaggi di cordoglio rivolti alla giovane donna. La sua pagina su Facebook è piena di foto e ricordi condivisi in queste ore da decine di amici. Il suo corpo è stato trovato nei pressi di piazza Maio.

LA TELEFONATA – “Papà qui trema tutto, vienimi a prendere”, l’sos disperato di Eleonora prima di morire: disperso il compagno

Redazione