Sale a sette il bilancio delle vittime della frana che ha devastato Ischia. Gli ultimi due corpi, da quanto si è saputo da chi sta operando sull’isola, sarebbero stati trovati sempre in via Celario nel comune di Casamicciola, il centro colpito dall’alluvione e apparterrebbero allo stesso nucleo familiare dei bambini trovati nel corso del pomeriggio, tra cui un neonato di appena 22 giorni. Tutti i corpi recuperati sono stati portati all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Al momento i dispersi scendono a cinque e le ricerche proseguiranno anche nel corso della notte.

Tra le vittime, oltre a due bambini e a un neonato, anche una donna bulgara. “Abbiamo subito avvisato il Consolato bulgaro”, ha fatto sapere il prefetto di Napoli Claudio Palomba ai giornalista al termine del vertice in Prefettura.  Gli sfollati sono saliti a 230, ma tutti sono stati sistemati in hotel o da amici e parenti. Tre i feriti tra cui uno grave ricoverato al Cardarelli.

I DISPERSI – Tra i dispersi, ci sono padre madre e figlio. Della stessa famiglia facevano parte altri due figli, inizialmente dispersi, trovati senza vita dai soccorritori, tra questi un neonato di appena 22 giorni.

ZONA ROSSA – Dopo una giornata di ricerche, aumenta anche il numero delle abitazioni coinvolte, circa 30. Dalla riunione in Prefettura è emersa prioritaria l’individuazione della zona rossa e quando sarà delimitata anche il numero degli sfollati potrebbe aumentare di nuovo.

IL SECONDO RITROVAMENTO – Si era rifugiata sotto al letto durante la tempesta di fango che ha devastato l’isola. E’ di una bambina il secondo cadavere recuperato tra le macerie del comune di Casamicciola a Ischia. Dopo la 31enne Eleonora Sirabella, i soccorritori dopo oltre 24 ore hanno ritrovato il corpo senza vita di una bambina all’interno della camera da letto in una delle 15 abitazioni colpite dalla frana staccatasi alle 5 del mattino del 26 novembre dal Monte Epomeo.

Il corpo della piccola, che dovrebbe avere tre i 5 e i 6 anni e indossava un pigiama rosa, sarebbe stato individuato grazie ai cani molecolari che sono all’opera per cercare i dispersi. Il cadavere sarà trasferito presso l’obitorio in attesa dell’identificazione.  Tra quelle stesse rovine i soccorritori continuano a scavare per verificare la presenza di altre persone.

Il terzo cadavere recuperato è quello di una donna anziana, di cui al momento non è possibile determinare l’identità.

LA TELEFONATA – “Papà qui trema tutto, vienimi a prendere”, l’sos disperato di Eleonora prima di morire: disperso il compagno

FAMIGLIE SENZA LUCE E ACQUA  – Sono quattro o cinque i nuclei familiari che, a 36 ore dalla alluvione di Casamicciola, non sono stati ancora messi in sicurezza nonostante il lavoro dei soccorritori. Si tratta di circa 20 persone tra adulti e bambini, tutti localizzati in abitazioni di via Pera di Basso che ancora non dispongono di acqua corrente ed elettricità. I soccorritori stanno facendo arrivare un’autobotte per provare a fornire loro acqua ma è possibile che queste persone debbano restare ancora una notte nelle loro abitazioni.

IL NUMERO INIZIALE DI DISPERSI –  Si tratta di due famiglie, una di cinque persone (tra cui due minori, oltre a quello della bimba trovata) e un’altra di tre con un neonato, poi un uomo (compagno di Eleonora Sirabella), una donna straniera (di nazionalità bulgara diventata da pochi giorni cittadina italiana) e una donna anziana individuata nel pomeriggio.

Otto persone che si trovavano in un agriturismo rimasto isolato dopo l’alluvione di ieri mattina sino state salvate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli e dai militari dell’Aeronautica. Le otto persone sono state fatte salire su due elicotteri e portate all’eliporto di Lacco Ameno. A quanto si apprende, oltre allo spavento per la brutta esperienza, le loro condizioni di salute sono buone.

LA PRIMA VITTIMA – Tra loro anche il compagno di Eleonora Sirabella, la prima vittima accertata della tragedia a Ischia. Aveva 31 anni e viveva nel comune di Casamicciola. Lavorava come cameriera in un bar dell’isola. Tantissimi i messaggi di cordoglio rivolti alla giovane donna. La sua pagina su Facebook è piena di foto e ricordi condivisi in queste ore da decine di amici. Il suo corpo è stato trovato nei pressi di piazza Maio.

SI CERCA NELLE AUTO TRASCINATE IN MARE –  I sommozzatori dei vigili del fuoco impegnati nelle ricerche dei dispersi a Ischia stanno iniziando le immersioni nella zona del porto per ispezionare le auto trascinate in mare dalla frana. Previsto in mattinata lo sbarco di altre 50 unità di personale e di mezzi dei vigili del fuoco. La situazione continua ad essere seguita dal capo Dipartimento dei vigili del fuoco, Laura Lega, in costante collegamento tra il Centro operativo nazionale del Corpo, il Centro di coordinamento dei soccorsi della prefettura e le zone interessate dalla frana.

CDM: 2 MLN E STATO EMERGENZA PER UN ANNO – Intanto “il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione civile, ha dichiarato lo stato di emergenza al quale farà seguito l’ordinanza del capo della Protezione civile, e ha disposto un primo stanziamento di 2 milioni di euro”. Ad annunciarlo, il ministro per il Sud, Nello Musumeci che ha la delega alla Protezione al termine del Consiglio dei ministri su Ischia.

Nel corso della riunione il premier Giorgia Meloni è tornata ad esprimere vicinanza alle popolazioni colpite affermando che ora la priorità è lasciar lavorare i soccorritori e volontari senza disturbare o intralciare il loro lavoro. Appena le condizioni lo consentiranno, il premier visiterà l’isola per incontrare le comunità. L’esecutivo ha nominato Simonetta Calcaterra commissaria per la gestione dell’emergenza.

Da Palazzo Chigi arriva la proroga degli obblighi fiscali e contributivi fino a dicembre 2022, con possibilità di estensione al 2023, per residenti e operatori economici, e soprattutto l’indicazione di costituire un gruppo interministeriale per affrontare in maniera più efficiente le future emergenze legate al dissesto idrogeologico.

DE LUCA E L’ABUSIVISMO – Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha stigmatizzato l’abusivismo sottolineando che “la gente deve capire che in alcune aree non si può abitare“. Sulla polemiche dei fondi inutilizzati per le opere di prevenzione i sindaci hanno ricordato che “i comuni sono in sofferenza e servono fondi e personale”. Dal canto loro gli sfollati, in tutto 167, chiedono di potere rientrare nelle loro abitazioni, almeno per recuperare qualche abito. Le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case sono state sistemate un albergo della zona ma in molti, almeno per oggi, hanno trovato accoglienza in casa di amici e parenti.

I PRECEDENTI – L’alluvione di ieri ha coperto di detriti anche piazza Anna De Felice, intitolata alla memoria della 15enne (unica vittima) che perse la vita nella frana del 2009. L’ennesima catastrofe naturale in un Paese che conferma la sua fragilità e che ha visto un 2022 segnato da numerose tragedie: dall’alluvione che ha colpito le Marche lo scorso settembre alla valanga sulla Marmolada del luglio scorso.

A Ischia il pensiero corre subito ai precedenti: alla frana del 2006 sul monte Vezzi, ma soprattutto a quella del 10 novembre 2009, sempre a Casamicciola, quando un costone staccatosi dal monte Epomeo – allora come oggi – costò la vita alla piccola Anna. Poi, cinque anni fa, il terremoto che causò due vittime tra Casamicciola e Lacco Ameno.

Redazione