Lo scorso 2 dicembre si è allontanato dall’abitazione dove viveva con la madre e dove era ristretto ai domiciliari da marzo 2020. Sono giorni d’ansia quelli che stanno vivendo i familiari di Valentino Bozzon, 33enne napoletano residente nel quartiere di Soccavo. La mamma Anna Russo, il fratello Angelo, parenti e amici stanno divulgando sui social e per le strade di Napoli, soprattutto nei pressi della stazione Centrale di piazza Garibaldi, la foto e il numero di telefono da chiamare nel caso in cui qualcuno avvisti il 33enne.

Il giorno successivo alla scomparsa, la famiglia di Valentino ha denunciato tutto alle forze dell’ordine anche in virtù della pena che sta scontando e che dovrà scontare fino a settembre 2022 dopo l’arresto per droga avvenuto a inizio pandemia al Vomero. “Ma mio figlio non è un criminale, non è uno spacciatore, è un ragazzo che sta attraversando da anni mille difficoltà” precisa mamma Anna, 63 anni. La donna prima di raccontare il calvario del 33enne, dice di essere stata contattata nella giornata di lunedì 6 dicembre dalla polizia dopo che gli agenti della polfer di Udine avrebbero avvistato il figlio alla stazione di Udine, distante quasi 850 chilometri. “Perché non l’hanno fermato?” chiede la donna. “Sapete che si tratta di un evaso dai domiciliari e non lo fermate? Non capisco perché hanno agito così i poliziotti” continua la signora Anna che teme una fuga all’esterno: “Da tempo mi diceva che non stava bene qui a Napoli. Lavorava come chef ed era anche molto bravo, poi ha perso il lavoro ed è entrato in crisi. In realtà – chiarisce la donna – lui da anni è psicologicamente provato perché non ha mai visto sua figlia, una bambina di 10 anni che la famiglia dell’ex compagna gli ha sempre tenuto lontano”.

“Un dolore atroce per un padre – prosegue la 63enne – Lui da tempo mi diceva che voleva andare all’estero, iniziare una nuova vita perché qui non ce la faceva più. Adesso temo che possa aver oltrepassato il confine”. Valentino si è allontanato dalla sua abitazione a Soccavo “nel pomeriggio del 2 dicembre. Stavo vedendo la televisione nella mia camera – spiega mamma Anna – quando ho sentito la porta di casa chiudersi. Poco dopo mi sono resa conto che mio figlio era sparito, era andato via senza prendere una giacca, qualcosa per coprirsi. Solo il pantalone della tuta, 100 euro dalla mia borsa e i documenti. E’ scappato via senza cellulare“.

Da quel giorno la donna e l’altro figlio, Angelo, lo hanno cercato per “tutta Napoli” senza ottenere alcun riscontro. “Sono molto preoccupata perché – ribadisce Anna – mio figlio sta attraversando un momento psicologico delicato. Spero lo ritrovino presto, poi qualsiasi cosa si risolve, anche il carcere”.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.