Mario Martone torna in televisione con La Traviata, l’opera lirica di Giuseppe Verdi che andrà in onda su Rai3 venerdì 9 aprile alle 21:25. “Questa trasposizione per me è un’avventura straordinaria, com’è stata Il barbiere di Siviglia. Un modo di reagire creativamente alla realtà drammatica che viviamo. Figaro, Violetta, in questi lavori sono personaggi in cerca di pubblico e spero che gli spettatori, anche se chiusi in casa, riescano a sentirli vibrare”, ha raccontato il regista napoletano.

Martone – che si è confrontato con la prosa, la lirica, il cinema, il teatro naturalmente – rifiuta però la definizione di regista intellettuale. Si è raccontato in un’intervista a Il Corriere della Sera. A 17 anni la prima regia a teatro: Faust e la quadratura del cerchio nel 1976. Studi al Liceo Classico Umberto I. Le esperienze allo “Spazio Libero”. Non solo Anni di Piombo quegli anni ’70. “Erano anni di impegno politico, culturale, anni di protesta e di partecipazione”.

Martone non ha mai frequentato scuole di cinema e teatro. Quindi la nascita del gruppo “Falso Movimento” e di “Teatri Uniti”, la direzione artistica del Teatro Argentina a Roma e dello Stabile di Torino. Una città opposta ma esigente come Napoli. “La fatica di vivere a Napoli è un modo di vivere. Napoli è una città che può essere feroce, ma è anche rappresentata da Pulcinella, la maschera con una doppia natura: dietro lo sberleffo, nasconde una realtà dolente e, al tempo stesso, esprime vitalità in continuo mutamento”.

Un film pronto, a uscire nelle sale, ma bloccato dall’emergenza coronavirus, è Qui rido io, ispirato alla storia e all’arte di Eduardo Scarpetta. Martone ha vinto quattro David di Donatello: il primo nel 1993, come miglior regista esordiente per Morte di un matematico napoletano ispirato alla storia di Renato Caccioppoli.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.