Eduardo Scarpetta sarà Vincenzo Scarpetta nel film dedicato a Eduardo Scarpetta. Per fare ordine: il primo è l’attore, 27 anni, figlio di Mario e nipote Eduardo che era figlio di Vincenzo, a sua volta figlio del capostipite Eduardo Scarpetta. Il secondo è appunto Eduardo Scarpetta, che tutti conoscono: autore e attore napoletano tra i più famosi. Le sue opere sono tra le più rappresentate di sempre – Miseria e nobiltà e O’scarfalietto, tra le più famose – e Mario Martone ha dedicato il film Qui rido io alla sua vita. Dovrebbe uscire nel 2021. Eduardo Scarpetta nipote interpreterà il bisnonno Vincenzo. “Il cognome non è una colpa – racconta in un’intervista a Il Corriere della Sera – è brutto quando te lo fanno pesare e a me è capitato”.

“Quanto frequentavo il Centro sperimentale di cinematografia – continua – un’insegnante mi disse: tu che porti questo cognome non puoi pensare di non lavorare come tutti gli altri. Dava per scontato che volessi differenziarmi dai compagni. Rimasi male, non mi davo delle arie. Sono ben consapevole dei personaggi da cui discendo, ma paragonarmi al mio trisavolo non ha senso”. Eduardo racconta di aver cominciato a nove anni, a fianco del padre nella commedia Feliciello e Feliciella. Da sempre ha frequentato teatri e sale con i genitori. Per omaggiare l’antenato immagina di creare un grande omaggio con una serie di commedie da mettere in scena fino al 2025, a 100 anni dalla morte del trisavolo. Il pubblico ha imparato a conoscere il classe 1993 nei panni di Pasquale Peluso nella serie tv L’Amica Geniale.

Scarpetta (l’altro) diede forma al nuovo teatro dialettale moderno. E fu capostipite della dinastia teatrale Scarpetta-De Filippo. Ebbe 9 figli, soltanto 3 riconosciuti, tra cui Eduardo, Titina e Peppino De Filippo, figli di Luisa, nipote di Rosa De Filippo, moglie ufficiale del commediografo. Scarpetta nipote definisce il suo antenato “sciupafemmine” e ipotizza che “forse in giro ce ne saranno anche altri”, di figli e discendenti. E aggiunge un singolare aneddoto: “Un giorno, mentre studiavo a Roma, venni avvicinato da una signora dell’amministrazione. Era di una cittadina in provincia di Frosinone, mi raccontò che suo marito di cognome faceva Scarpetta: molti anni prima un suo antenato, quando era ancora in fasce, era stato lasciato in una cesta fuori da un convento. Dentro la cesta, c’era un biglietto con su scritto: questo bambino deve chiamarsi Eduardo Scarpetta. Il mio trisavolo andava in tournée con la sua compagnia: era un uomo di potere e, magari in camerino, chissà quante giovani attrici avrà ingravidato. Comunque amava molto la moglie che lo sopportava”. Scarpetta il nipote riconosce Eduardo De Filippo come fonte d’ispirazione perché “come autore ha scritto sempre storie legate a personaggi che incontrava nella vita”.