“I legami di parentela, se sono messi al primo posto, possono deviare dal vero bene”. Lo ha detto Papa Francesco all’Angelus. “Lo vediamo – ha aggiunto il Pontefice – alcune corruzioni nei governi vengono proprio perché l’amore per la parentela è più grande dell’amore alla patria” e quindi succede che vengano assegnare delle cariche a dei parenti.

Nel messaggio domenicale c’è sempre spazio per un appello alla pace. Questa volta viene dedicato alla Siria e alla regione mediorientale. Il Pontefice ha anticipato i temi che il 30 giugno saranno protagonisti della quarta Conferenza dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite per sostenere il futuro di quella regione. “Preghiamo per questo importante incontro perché possa migliorare la drammatica situazione del popolo siriano e dei popoli vicini, in particolare del Libano, nel contesto di gravi crisi socio-politiche ed economiche che la pandemia ha reso ancora più difficili”, ha detto Papa Francesco. “Pensate che ci sono bambini con la fame che non hanno da mangiare, per favore che i dirigenti siano capaci di fare la pace”, ha aggiunto.

Altra situazione tragica, martoriata da un’altra guerra civile che imperversa dal 2015, è quella dello Yemen. “Invito a pregare – ha detto il Papa – anche per la popolazione dello Yemen, in modo speciale per i bambini, che soffrono a causa della gravissima crisi umanitaria. Come pure per quanti sono stati colpiti dalle forti alluvioni nell’Ucraina occidentale: possano sperimentare il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli”, ha chiosato Papa Francesco al termine dell’Angelus della domenica.