Il 2020 si chiude con un clima ‘nefasto’. Un anno già segnato dalla pandemia di Coronavirus e dalla scomparsa di alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia (basti pensare al solo Maradona), vedrà i suoi ultimi giorni segnati dal maltempo. L’ultima settimana dell’anno sarà una delle più fredde e contraddistinta da pioggia, neve e vento su gran parte della Penisola.

I meteorologi l’hanno già definita “sciabolata artica”, partendo dal Nordest per poi coinvolgere anche il resto del Paese con neve a bassa a quota e piogge che dal settentrione scenderanno fino a toccare il centro e poi il sud con Campania, Calabria e Sicilia.

LA VIGILIA DI NATALE – Secondo gli esperti di 3bmeteo, il 24 dicembre sarà segnato dal maltempo in particolare su Liguria, Lombardia, alto Triveneto e tratti dell’Emilia, con neve sulle Alpi attorno ai 1500-1600m, in calo fino a 800-1000m in serata su quelle occidentali. Nel resto d’Italia il tempo vedrà addensamenti attesi in particolare sul versante tirreni con qualche pioggia sparsa. Tempo migliore sulle regioni adriatiche e all’estremo sud dello stivale, con temperature stabili.

NATALE – A distanza di 24 ore inizia a farsi sentire la “sciabolata artica” proveniente dal Nord Europa. Oltre ad un ulteriore peggioramento in parte del Nord Italia, con un forte abbassamento della quota neve. I rovesci si faranno molto più intensi sul versante tirrenico, anche basso, con temperature in calo soprattutto al centro-nord.

SANTO STEFANO – La perturbazione e il vortice di freddo soltanto il 26 dicembre lasceranno le regioni settentrionali per spostarsi definitivamente nel mezzogiorno. Se da una parte infatti il tempo migliorerà nel nord, il maltempo continuerà a imperversare nelle regioni del sud e del medio-basso adriatico. Nuovo brusco calo delle temperature e venti forti settentrionali, da sudovest all’estremo Sud.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.