Le condizioni di Alexei Navalny sono migliorate. L’oppositore russo ha avuto giusto il tempo per uscire dal coma farmacologico, riprendersi appena, che è stato richiamato dalla polizia. Le forze dell’ordine hanno chiesto di poter interrogare l’oppositore russo a Berlino, dov’è stato trasportato dopo aver sofferto un malore a bordo dell’aereo che lo stava trasportando dalla Siberia a Mosca lo scorso 20 agosto.

“Tutto questo incidente non può non farci pensare ad uno sporco gioco inscenato”, ha detto, riportato dall’agenzia di stampa statale russa Tass, davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il rappresentante della Russia all’Onu, Vasili Nebenzya. “Cui Bono? Is fecit cui prodest”, ha aggiunto Nebenzya citando Seneca, ovvero: il delitto lo ha fatto chi ne trae vantaggio.

Il governo tedesco ha annunciato che dalle analisi è emerso che Navalny è stato avvelenato con il gas nervino Novichok, sviluppato in Unione Sovietica tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Lo stesso agente è stato usato per l’avvelenamento in Gran Bretagna per l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal. Angela Merkel ha incitato Mosca a dare risposte sul caso. Mike Pompeo, segretario di Stato, ha ipotizzato che l’avvelenamento sia stato ordinato da alti funzionari russi.

“Le nostre forze dell’ordine non hanno motivi per aprire un’indagine”, ha detto Nebenzya. “I nostri medici che, a proposito, hanno salvato la vita di Alexiei Navalny, non hanno trovato nessuna arma chimica nelle sue analisi”. Mosca non avrebbe poi ricevuto dalla Germania “prove che permettano di concludere che si sia trattato di un crimine per tentato avvelenamento e quindi di aprire un’indagine”.

Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha precisato in conferenza stampa che non è arrivata alcuna richiesta di partecipazione alle indagini sull’oppositore russo avvelenato Alexei Navalny da parte della polizia russa al governo di Berlino. “La Russia ha a disposizione tutte le notizie di cui ha bisogno” per condurre le proprie indagini sull’avvelenamento dell’oppositore russo Alexei Navalny ha aggiunto il portavoce della cancelliera. “Il governo federale ha preso provvedimenti per ottenere prove, ma questi provvedimenti non sono ancora stati completati”, ha continuato Seibert.

Redazione