Martedì 26 maggio 2026, dalle ore 15.00 alle 18.30, presso la Sala Consiliare della Circoscrizione 6 di Torino, in via San Benigno 22, FareAmbiente promuove una giornata di informazione e sensibilizzazione dedicata al tema del nucleare civile e dell’innovazione energetica, con la partecipazione di istituzioni, università, imprese, tecnici e rappresentanti della società civile.

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un percorso nazionale che l’associazione ambientalista porterà nei prossimi mesi anche in altre città italiane, tra cui Napoli, Potenza e Palermo, con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico e territoriale sulla necessità di costruire un nuovo mix energetico capace di accompagnare l’Italia verso la decarbonizzazione e la sovranità energetica.

“FareAmbiente è l’unica grande associazione ambientalista italiana favorevole a un mix energetico che comprenda anche il ritorno del nucleare sostenibile”, dichiara il presidente nazionale Vincenzo Pepe. “Vogliamo superare una narrazione ideologica e fondamentalista dell’ambientalismo e aprire invece un confronto pluralista, scientifico e pragmatico sul futuro energetico del Paese”.

Secondo FareAmbiente, il raggiungimento degli obiettivi climatici europei al 2050 richiede infatti un approccio realistico e multilivello, nel quale il nucleare di nuova generazione possa affiancare le energie rinnovabili garantendo continuità produttiva, sicurezza energetica e riduzione delle emissioni.

“È un paradosso”, continua Pepe, “che l’Italia continui a comprare energia nucleare prodotta in Francia, Svizzera e Slovenia, rinunciando a sviluppare una propria capacità produttiva e smantellando impianti e competenze che avevano reso il nostro Paese uno dei più avanzati nel settore”.

Al centro del dibattito vi sarà anche il tema dell’innovazione tecnologica e delle nuove generazioni di impianti nucleari, considerati più sicuri, sostenibili ed efficienti rispetto al passato. Un confronto che vedrà coinvolta anche Sogin, insieme a esperti, amministratori pubblici, imprenditori e rappresentanti del mondo accademico.

“Ammettere che in passato si è sbagliato ad abbandonare il nucleare è una forma di intelligenza”, conclude Pepe. “Le organizzazioni internazionali e la stessa Commissione europea indicano la necessità di triplicare la produzione nucleare nei prossimi decenni. L’Italia deve tornare protagonista nel settore, valorizzando il proprio know-how scientifico e industriale”.

Tra gli ospiti dell’incontro figurano, oltre al presidente Vincenzo Pepe, il sottosegretario regionale Claudia Porchietto, l’amministratore delegato di Sogin Gian Luca Artizzu, rappresentanti del Parlamento europeo, delle istituzioni locali, del mondo universitario e della ricerca scientifica.

L’appuntamento di Torino segna l’avvio di una campagna nazionale di confronto e sensibilizzazione che FareAmbiente intende promuovere sui territori per riportare il tema del nucleare sostenibile al centro del dibattito pubblico.

Avatar photo