A distanza di quasi 5 anni arrivano a una svolta le indagini sull’omicidio di Raffaele Pisa, il 32enne ucciso a Napoli, nel quartiere Pianura, il 13 dicembre 2016. La Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale partenopeo al termine delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Vitale Perfetto, 42 anni, e Maurizio Legnante, 39 anni, detto ‘o talebano.

I due, Perfetto è già detenuto dal 2017 mentre Legnante era a piede libero di carica un anno, sono gravemente indiziati dell’omicidio di Pisa, ucciso in un circolo ricreativo presente in una traversina di via Giorgio de Grassi, a pochi metri dalla Casa della Cultura, con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare le attività e gli scopi criminali del clan Pesce-Marfella.

L’omicidio, secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, guidata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini (le indagini le ha condotte la sezione omicidi capitanata da Massimiliano Russo e dalla Vice Marika Viscovo), è maturato nell’ambito della faida tra i Pesce-Marfella e il clan rivale Mele-Romano. Decisive le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (Genny Carra, Pasquale Pesce e Salvatore Romano) oltre all’attività tecnica condotta in questi anni.

Pisa avrebbe pagato la vicinanza ad alcuni esponenti del clan Mele e il ruolo del fratello, Gianluca, coinvolto nello spaccio di stupefacenti nel Rione Traiano. A maturare la decisione di uccidere il 32enne sono stati i vertici dell’organizzazione preoccupati dall’imminente apertura di una piazza di spaccio del clan rivale in una zona sotto la loro influenza.

Nell’ordinanza odierna, oltre alla ricostruzione del ruolo di Legnante, ritenuto dagli investigatori pienamente operativo all’interno del clan Pesce-Marfella (non solo in qualità di killer ma anche nella gestione delle estorsioni e dello spaccio di droga), sono coinvolti anche altri esponenti dell’organizzazione, la maggior parte dei quali in carcere da tempo.

Le accuse vanno dall’organizzazione di stampo mafiosa (416 bis) al traffico di sostanze stupefacenti. Destinatari Giovanni Bellofiore, 35 anni, Alfonso Bruno, 43 anni, Rosario D’Angelo, 46 anni, Alfredo Foglia, 50 anni, Vincenzo Foglia, 29 anni, Salvatore Polverino, 51 anni.

NELLA FOTO: A sinistra Raffaele Pisa, in alto a destra Vitale Perfetto, in basso a destra Maurizio Legnante

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.