Un incubo durato oltre 20 giorni, iniziato nel reparto degenza dell’ospedale Loreto Mare di Napoli lo scorso 23 febbraio e terminato oggi in quelle stesse stanze dopo i momenti critici della terapia intensiva. Iolanda Longobardi e Salvatore Cangianiello, marito e moglie, tornano ad abbracciarsi dopo che il Covid li aveva divisi.

Entrambi tenuti in cura nella stessa struttura, per la donna lo spavento è stato grande: lo scorso 4 marzo è stata trasferita in terapia sub intensiva, cinque giorni prima che anche il marito venisse ricoverato in degenza.

Dopo 13 giorni Iolanda è migliorata ed è potuta tornare in reparto. “È finito un calvario, adesso mi sento meglio”, dichiara dal suo lettino, un attimo prima della sorpresa. Suo marito viene fatto entrare in stanza, e la donna lo accoglie con un cenno della mano chiedendogli di avvicinarsi al letto. “Un bacio me lo vuoi dare?”, gli dice con tenerezza, prima che i due si stringano in un lungo abbraccio. “Adesso possiamo stare vicini”, commentano.

I coniugi non possono stare nella stessa stanza “perché il bagno è comunicante ed è riservato alle donne”, fanno sapere dalla struttura. “Ma il reparto è piccolo, sono praticamente vicini di stanza”. La pandemia li ha tenuti lontani per diversi giorni e gli ha anche impedito di festeggiare i 50 anni di matrimonio.

La donna scherza con un’altra paziente, e aspetta l’esito dell’ultimo tampone, fatto in mattinata. “Speriamo bene”, dice, anche se la prospettiva – ora che il peggio è alle spalle – è una sola: “Prima o poi usciremo”.

Redazione