Rinnovo della patente anche ad anziani ultranovantenni, alcuni dei quali allettati da anni e affetti da gravi patologie invalidanti, grazie a certificazioni mediche false. Oltre 50mila quelle rilasciate da un dottore e dai suoi due figli (quando il genitore si trovava ricoverato in clinica).

E’ quanto emerge dalle indagini condotte dalla sezione della polizia stradale di Napoli (distaccamento di Nola) e coordinate dalla procura di Napoli nord guidata da Francesco Greco. L’ordinanza di applicazione di misura cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nord nei confronti di 24 persone (20 ai domiciliari, 3 destinatari dell’obbligo di dimora e una sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). Sono tutte residenti tra le provincie di Napoli e Caserta e dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata al falso in atto pubblico. Il totale degli indagati è di oltre 40 persone con il giro d’affari stimato in circa un milione e 600mila euro.

Il modus operandi dell’organizzazione è stato ricostruito con intercettazioni e servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Protagonista un medico e i suoi familiari oltre a faccendieri, titolari e collaboratori di autoscuole ed agenzie presenti nel territorio in questione. Un’organizzazione ben strutturata con una precisa ripartizione di ruoli, compiti e responsabilità.

Molte delle oltre 50maila false certificazioni mediche, emesse per una sola annualità, erano caratterizzate da valori bollati contraffatti. A rilasciarle erano spesso i figli del medico in questione, anche quando quest’ultimo per un periodo è stato ricoverato in una clinica ed era quindi impossibilitato ad esercitare la sua professione. I due figli, utilizzando le credenziali informatiche del genitore compiacente, avevano trasmesso telematicamente le risultanze delle visite, mai sostenute, alla Motorizzazione Generale di Roma.

Molti dei documenti rinnovati erano stati rilasciati a persone anziane, ultranovantenni, allettate da anni e affette da gravi patologie invalidanti e, dunque, non compatibili con i requisiti richiesti per il rilascio della necessaria idoneità psicofisica. Veri e propri prestanomi, probabilmente a loro insaputa, ai quali potevano presumibilmente essere intestate vetture noleggiate o sottratti i punti sulla patente in seguito a infrazioni del codice della strada.

E’ emerso inoltre che alcune autoscuole organizzavano, aggirando i controlli della Motorizzazione Civile di Napoli, falsi corsi di formazione periodica per conducenti professionali: ovvero lezioni di teoria e pratica ad allievi effettuati da personale non qualificato.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.