Milano si conferma in testa alla classifica della Qualità della vita del Sole 24 Ore 2019 che fotografa il benessere nelle province italiane. Agli antipodi Caltanissetta, all’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice. Subito dietro il capoluogo lombardo si confermano le piccole località dell’arco alpino che fin dalle prime edizioni hanno popolato i vertici della classifica: Bolzano, Trento e Aosta.

Nella top ten delle città più vivibili, dove si incontrano anche Trieste (5ª) e Treviso (8ª), quest’anno entrano Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e – a chiudere la top ten – Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti. Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno.

Come già negli scorsi anni, la classifica del Sole 24 Ore segnala un forte divario tra le province del Nord e quelle del Sud: la prima provincia del Centro-Sud dopo Roma è Ascoli Piceno, al 26esimo posto, e in generale tutte le peggiori province si trovano al Sud. Si segnalano comunque miglioramenti da parte di alcune grandi città del Sud: Napoli è 81esima ma è salita di 13 posizioni rispetto al 2018, mentre Bari è 67esima, in crescita di 10 posizioni.