Quarantena intera (10 giorni) per i non vaccinati, quarantena ridotta (5 giorni) con tampone finale per chi è in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni e quarantena annullata per chi ha fatto la booster (la terza dose) con tampone dopo cinque giorni dal contatto con un un caso positivo al covid-19 o per chi ha la completato il primo ciclo di vaccinazione da meno di quattro mesi.

E’ quanto approvato nella serata di mercoledì 29 dicembre dal Consiglio dei Ministri  che ha dato il via libera al decreto legge, che verrà approvato nelle prossime ore, con le nuove norme sulle quarantene e sull’utilizzo del green pass rafforzato per trasporti e strutture ricettive oltre al prezzo calmierato per le mascherine Ffp2. Un Cdm iniziato poco prima delle 20 in seguito al protrarsi della Cabina di Regia per quasi due ore a palazzo Chigi.

Dal 10 gennaio sarà necessario il super pass verde per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto. Sarà necessario anche per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago. Inoltre negli stadi si ritorna alla capienza a 50% per gli impianti all’aperto, 35% per quelli al chiuso.

Riepilogando per i non vaccinati, prima categoria, continueranno a vigere le attuali regole (quarantena di 10 giorni); per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (seconda categoria), la quarantena si ridurrà a 5 giorni e sarà richiesto al termine di questo periodo un tampone con esito negativo. Infine la terza categoria include persone con dose booster o con Green Pass rafforzato da meno di 120 giorni (ovvero ciclo vaccinale primario o guarigione dal Covid), per le quali non sarà più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza (se non si hanno sintomi) e, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo Covid-19, l’effettuazione di un tampone con esito negativo. La decorrenza delle nuove norme, per ragioni organizzative e logistiche, sarà definita in accordo con il Commissario Figliuolo.

No quarantena ma mascherina Ffp2 per 10 giorni

In una nota il Governo chiarisce: “Nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede che la quarantena precauzionale non si applichi a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”.

Togliere quarantena è “un rischio calcolato”

Eliminare la quarantena per chi ha già effettuato la terza dose è “un rischio calcolato che adesso, con quasi 100.000 casi al giorno, è giusto prendere, così come hanno fatto negli Usa con una decisione semplice, lineare e senza difficoltà interpretative”. Commenta così all’Ansa Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, la decisione presa dalla cabina di regia sulla riduzione e l’annullamento della quarantena per i vaccinati. Altri esperti, come Massimo Galli, professore ordinario fuori ruolo di Malattie infettive presso l’Università Statale di Milano, la pensano diversamente: “Il vero rischio non è bloccare il paese per le quarantene ma quello a cui rischiamo di andare incontro con l’aumento dei casi di Covid-19, la gente chiusa in casa per la malattia e gli ospedali di nuovo intasati di pazienti”.

Oms frena: “Attenzione a cambiare tattica”

Anche l’Oms raccomanda ai governi cautela nelle decisioni di ridurre la durata dell’isolamento per le persone che hanno avuto contatti con positivi al Covid-19. Secondo quanto riporta il Guardian, è stato Michael Ryan, direttore esecutivo del Programma Emergenze Sanitarie dell’OMS, ad avvertire i governi di decidere con “attenzione” sulle nuove misure. “Anche con le varianti precedenti, la maggior parte delle persone mostrano i sintomi o sono positivi entro i primi sei giorni dal contatto più o meno, mentre successivamente le possibilità di essere positivi o trasmettere la malattia sono inferiori – ha osservato – ma spetta ai governi di decidere quando consentire alle persone di uscire da una situazione di quarantena con un ulteriore test. In questo momento dobbiamo stare attenti a cambiare tattiche e strategie immediatamente solo sulla base dei dati preliminari sulla variante Omicron”.

Il governo vara green pass rafforzato per trasporti e strutture ricettive

Altro tema affrontato nel corso della cabina di regia è quello relativo alla possibilità di estendere il Green Pass rafforzato a tipologie di attività attualmente non contemplate dalla normativa (trasporti, fiere, impianti). 

“Abbiamo espresso dei dubbi su green pass rafforzato per i lavoratori” ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti interpellato dall’Adnkronos. “Ma non siamo stati solo noi, anche i 5 Stelle…”, aggiunge Giorgetti. Il punto resta aperto? Ne ridiscuterete nel Cdm di stasera? “No, non stasera. Ne discuteremo in un prossimo Cdm”.

Non passa dunque il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del Super Green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. L‘estensione del Super Green pass è relativa all’ambito dei trasporti a lunga percorrenza, fiere e impianti sci.

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass Rafforzato alle seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere centri congressi servizi di ristorazione all’aperto impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Inoltre il Green Pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

LE RICHIESTE DELLE REGIONI – Sulla quarantena per i vaccinati il dibattito è ormai noto: di fronte al rischio paralisi del Paese, con la possibilità di arrivare a fine gennaio con 10 milioni di persone in quarantena con la crescita esponenziale dei contagi, le Regioni hanno chiesto l’azzeramento della quarantena per chi ha ricevuto la terza dose.

In particolare le Regioni hanno chiesto che “tutti i contatti non vaccinati” continuino a fare la quarantena da 10 giorni, mentre chi ha ricevuto la dose booster (o la seconda da meno di 4 mesi) passi “dalla quarantena all’auto-sorveglianza“, rivolgendosi al medico curante in caso di comparsa di sintomi, ma nessun test alla fine dell’auto-sorveglianza.

LA PROPOSTA DEL CTS – Dal Comitato tecnico scientifico è arrivato parere positivo alla proposta di azzeramento della quarantena, ma solo per alcune categorie.

Il Cts ha proposto infatti di eliminare la quarantena per i vaccinati con dose booster che vengono a contatto con una persona risultata positiva ma soltanto se impiegati nei servizi essenziali, e a patto che indossino la mascherina ffp2 per una settimana a partire dal contatto stretto con la persona positiva al Sars-CoV-2.

Per i vaccinati con dose booster non impiegati nei servizi essenziali che vengono a contatto con una persona risultata positiva la quarantena scenderebbe invece dagli attuale 7 ai 5 giorni.

I positivi al Covid-19 asintomatici potranno invece effettuare il tampone in uscita dalla quarantena già sette giorni e non 10 giorni dopo, come avviene attualmente.

Nessuno sconto invece sulla quarantena dei non vaccinati a contatto con un positivo: 10 giorni più tampone negativo o 14 giorni senza bisogno di tampone

IL SUPER GREEN PASS A LAVORO – L’altro fronte, come detto, è quello del Green pass. In Consiglio dei ministri si potrebbe infatti parlare di seguire il modello tedesco di certificato verde 2G, “geimpft o genesen”, ovvero, vaccinato o guarito.

Si tratta insomma di eliminare di fatto il Green pass ‘base’, quello rilasciato con un semplice tampone e che fino ad oggi ha consentito ai no Vax di poter lavorare (ma non in ambito scolastico o nelle forze dell’ordine, dove il vaccino è obbligatorio).

Un obbligo mascherato, di fatto. A spingere in questa direzione è il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta: “Con i dati di Omicron io applicherei il “super certificato” a tutto il mondo del lavoro, che conta 25 milioni di persone — conferma Brunetta — Il punto di arrivo è il lockdown per i non vaccinati”.

Punto sul quale va registrata l’opposizione della Lega e la cautela del Movimento 5 Stelle: spetterà a Draghi trovare la sintesi.

Redazione