Il Covid-19 sta diventando una ‘malattia pediatrica’, anche se la maggior parte dei piccoli pazienti colpiti dal virus non necessita del ricovero.

A fare il punto sui contagi che riguardano i bambini e a lanciare l’allarme è Andrea Campana, responsabile del Centro Covid di Palidoro dell’ospedale Bambino Gesù, interpellato dall’agenzia di stampa LaPresse.

“Bimbi ricoverati sotto i 12 anni”

Il Centro Covid sta andando bene per quanto riguarda l’espressione della malattia, nel senso che la clinica sembra simile a quella osservata nei mesi scorsi, non c’è maggiore gravità” spiega il Dott. Campana. “In prevalenza i bambini ricoverati hanno meno di 12 anni, molti sono sotto i cinque perché non vaccinati. Leggendo i miei posti letto occupati in questo momento, il più grande ha 16 anni, ci sono due bambini di sei giorni e altri di mesi, la metà sono bambini sotto i tre mesi

Nel reparto di Roma del Centro Covid, sottolinea, c’è un adolescente ricoverato in rianimazione, senza altre malattie. La vaccinazione si conferma l’unica arma a disposizione per proteggere non solo gli adulti, ma anche i più piccoli: l’invito quindi è quello di vaccinare, perché non bisogna sottovalutare la situazione. “Bisogna vaccinare i bambini per proteggere i bambini, non per proteggere gli adulti” sottolinea il primario. “I più piccoli hanno bisogno di essere protetti perché il Covid-19 sta diventando una malattia pediatrica, interessa un quarto della popolazione pediatrica, anche se la maggior parte dei contagiati non ha bisogno di essere ricoverato“.

In atto la ‘Fase 3’

Rispetto a marzo 2020, Andrea Campana segnala una ‘recrudescenza pediatrica’: la percentuale dei contagiati si attesta ora al 25% rispetto all’1% dell’anno scorso. “Dall’1 al 28 dicembre, sono stati 62 i bambini ricoverati, con 46 dimessi e 26 genitori risultati positivi. Al momento i ricoverati sono 16.” Ma c’è un aspetto positivo, nonostante i numeri in aumento. “La gravità non sembra essere importante, dobbiamo capire quanti hanno avuto la variante Omicron e capire se nel bambino oltre a essere più contagiosa ha un’espressione differente”.

Molti bimbi sono sintomatici ma vengono seguiti a casa, con una media di 2 ingressi al giorno. È però ancora presto, spiega, per capire quali saranno le conseguenze dei festeggiamenti per le festività natalizie e di Capodanno.

Le complicanze segnalate per i piccoli pazienti sono soprattutto “cardiache, grastrointestinale, polmonari, ematologiche, oltre alle convulsioni per febbre alta e persistente”.  

Casi da mamme non vaccinate

La vaccinazione durante la gravidanza “non è mai partita come ci aspettavamo” evidenzia il responsabile del Centro Covid del Bambino Gesù. Di conseguenza, i bambini di pochi mesi positivi al virus Sars-Cov-2 arrivano proprio da mamme che non sono state vaccinate. “Eppure– aggiunge- ora sono tanti mesi che le indicazioni raccomandano il vaccino in gravidanza, più recente è quella che le raccomanda anche nei primi tre mesi.”

Ora è necessario capire quale sarà l’impatto delle varianti e in particolare della Omicron, che probabilmente prenderà il sopravvento sulla Delta: i dati saranno disponibili a breve. “Capiremo se sui bambini continuerà a essere una forma lieve o moderata di malattia” conclude il Dott. Campana. 

Mariangela Celiberti