Quattro cadaveri carbonizzati all’interno di un minivan e l’ipotesi iniziale che escluderebbe un incidente. I corpi senza vita sono di quattro migranti di origine pakistana, braccianti agricoli impiegati nei campi della Sibaritide e diretti verso la Piana del Metapontino, nel Materano. Raccapricciante quanto avvenuto nelle scorse ore in Calabria lungo la statale 106 nel piccolo comune di  Amendolara, in provincia di Cosenza. La vettura, stando a quanto ricostruito dalla polizia, era ferma all’altezza di un distributore di benzina. Sul posto sono inizialmente intervenuti i vigili del fuoco dopo la segnalazione di un’auto in fiamme.

Durante le fasi di spegnimento del rogo, i pompieri hanno scoperto i quattro cadaveri all’interno della vettura, allertando le forze dell’ordine. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza. Le indagini sono in corso e, al momento, l’unica certezza è quella più agghiacciante: dalle prime indicazioni, infatti, non si sarebbe trattato di un incidente. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza per provare a cristallizzare quanto accaduto.

Dai successivi accertamenti è emerso che si è trattato di omicidio e che l’auto è stata bruciata con i quattro corpi all’interno. Anche il questore di Cosenza, Antonio Borelli, ha confermato all’agenzia AGI che si tratta di un atto criminale.

Le indagini, condotte dalla polizia, sono coordinate dalla Procura di Castrovillari, diretta dal procuratore Alessandro D’Alessio.

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