«Il microcredito può essere la via da seguire per uscire dalla pandemia. Lo credo davvero. Per questo a Roma abbiamo creato un fondo da 3 milioni per per dare un sostegno concreto a chi è in difficoltà: piccoli imprenditori, negozianti, ma anche chi per esempio ha perso il lavoro e ha difficoltà ad arrivare a fine mese». Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Abbiamo aperto uno sportello per il microcredito dedicato a chi in questo momento non riesce a dare garanzie alle banche e rischia purtroppo di diventare facile preda di usurai e criminali: queste persone possono richiedere finanziamenti e andare avanti – spiega la sindaca -. Un’iniziativa di cui Roma è orgogliosa. Sono già tanti i cittadini che si sono rivolti allo sportello per chiedere informazioni e per capire come poter accedere a questi prestiti».
NUOVO SPORTELLO

Negli uffici di via Goito in linea col piano del Comune ha aperto il nuovo sportello territoriale per il microcredito istituito grazie alla collaborazione tra Roma Capitale e l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM). Lo sportello ha sede nei locali messi a disposizione dal Comune, che ha provveduto anche alla dotazione di personale che negli ultimi mesi ha svolto un corso di formazione ad hoc. L’apertura è arrivata a seguito del protocollo di intesa siglato a novembre tra l’Ente Nazionale per il Microcredito e Roma Capitale, per promuovere e sviluppare programmi di microcredito, educazione finanziaria e cultura d’impresa nell’ottica di sostenere il tessuto economico e sociale della città in seguito all’epidemia sanitaria. Alla base dell’iniziativa, la creazione di un Fondo per il microcredito, stanziato nel bilancio del Campidoglio, pari a 3 milioni di euro.

Raggi e Baccini all’inaugurazione del nuovo sportello Microcredito

LA MISSION

Il nuovo progetto pilota aperto con il Comune di Roma, che attraverso il microcredito sociale ha dato il via a una prospettiva diversa per il sostegno delle persone in temporaneo stato di difficoltà, può essere definito come il primo esperimento ben riuscito di una delle attività sulle quali l’Ente opera in virtù dell’articolo 111 del TUB. In sintesi quello che l’attività di Microcredito sociale rappresenta è un atto di fiducia nei confronti del cittadino che si assume la responsabilità di restituire il credito, a un tasso calmierato, senza la necessità di dover fornire garanzie reali ma sostenendo la propria indipendenza e utilizzando un percorso lineare per il credito che viene concesso sulla base di una necessità temporanea e soprattutto che viene restituito grazie al sostegno dell’attività di tutor aggio e accompagnamento in modo che le persone possano sostenere anche la restituzione senza problemi.
ALLA GUIDA MARIO BACCINI
“Questo circuito virtuoso – il presidente del Microcredito, Mario Baccini – che in questo momento di difficoltà post pandemica ci rende una delle poche attività di supporto reale e immediato ai cittadini (perchè il percorso si chiude entro venti giorni dalla domanda al prestito, ndr) è il frutto dell’incontro con le sensibilità dell’amministrazione comunale di Roma capitale, che ha deciso di investire nello sportello per il microcredito e di sostenere tutte quelle attività di gestione del menage familiare dei cittadini romani più colpiti dalla pandemia e dalla grave crisi economica che ne è derivata. Il microcredito sociale non è un atto di beneficenza al contrario è un atto di liberalità di investimento sulla persona che in un momento di difficoltà può rivolgersi allo Stato per superare questa crisi momentanea e poter riacquistare la propria indipendenza economica e sociale: questo gesto pone l’individuo, la persona, il cittadino al riparo da tutte quelle che possono essere le attività di racket, estorsione e usura che in questo momento colpiscono in maniera tremendamente incisiva tutta quella parte sommersa di popolazione allo stremo economico”.

Redazione