Riparte il concorso straordinario per l’immissione in ruolo di docenti che abbiano già maturato tre anni almeno di insegnamento. Il via libera arrivato alla fine della riunione da parte del Comitato Tecnico Scientifico. Gli esperti hanno dunque autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove che erano state sospese. Si terrano il 15, il 16, il 18 e il 19 febbraio.

La prova viene superata con un punteggio di minimo 56/80. I candidati che supereranno la prova ma non rientreranno nel numero di posti banditi per la propria classe di concorso nella Regione scelta, potranno conseguire l’abilitazione secondo una proceduta ancora non specificata dal ministero dell’Istruzione.

La prova per i posti comuni consiste in cinque quesiti a risposta aperta e un questi, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande a risposta aperta sulla comprensione (il livello di riferimento del quadro delle lingue europeo è quello del B2). La prova per i posti di sostegno consiste in cinque quesiti a risposta aperta e un quesito su un testo in lingua inglese con cinque domande sulla comprensione.

La notizia all’indomani delle prime indiscrezioni sulle intenzioni del Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi sulla scuola. Il Premier ha giudicato grave la mancanza di docenti a livello nazionale. Il dibattito si è concentrato soprattutto sull’idea di prolungare le lezioni in presenza fino a fine giugno. L’anno scolastico 2020/2021 è cominciato il 14 settembre 2020. Le Regioni hanno facoltà di autonomia sul calendario scolastico, fermo restando l’obbligo di effettuare almeno 200 giorni di lezione.

Vito Califano